Foto di gruppo dei rappresentanti dei progetti vincitori con gli organizzatori del progetto Bruno Casadio e Giovanni Pezzi assieme all'assessora all'istruzione Martina Laghi

Grande successo per la prima edizione del Festival nazionale di Science on Stage che si è tenuto a Faenza

Tra colori, stranezze e tanta voglia di innovazione, per tre giorni, da venerdì 10 a domenica 12 settembre, in esposizione i migliori progetti didattici che avevano partecipato alle selezioni la scorsa primavera, in modalità streaming, per rendere le scienze, la matematica e la tecnologia, argomenti attraenti e coinvolgenti per i ragazzi di ogni età.

Tra quelli partecipanti, quattro erano stati proposti da altrettanti insegnanti delle scuole di Faenza Liceo Torricelli e Istituto comprensivo Carchidio-Strocchi; undici quelli che potevano accedere alla fase internazionale. Tra quelli che nella primavera 2022 rappresenteranno l’Italia al Festival europeo, ben tre sono faentini.

Si tratta di ‘Balli, corde e…matematica’, dell’insegnante Stefano Alberghi, del Liceo Ballardini-Torricelli di Faenza, di ‘Math’s Got Talent’ di Federico Ballanti, sempre del Liceo Ballardini-Torricelli e de ‘Il gioco della vita sostenibile’ di Valentina Fazio con Fabiana Dalmonte, dell’I.C. Carchidio-Strocchi.

Il primo Festival nazionale di Science on Stage che si è tenuto nello scorso fine settimana nella cornice di Palazzo delle Esposizioni -ha sottolineato il sindaco Massimo Isola- è una storia virtuosa della nostra città e del sistema scolastico in particolare, di quella parte del mondo didattico, insegnanti e studenti affiancati da associazioni e ricercatori che studiano proposte per divulgare e insegnare le materie scientifiche in modo piacevole e comprensibile. È indubbiamente una strategia fondamentale per fare in modo che le parole d’ordine di questo nuovo mondo digitale, sostenibilità, lotta alle diseguaglianze e diffusione del sapere, possano venire affrontate nel migliore dei modi. I complimenti dell’amministrazione vanno agli organizzatori, la Palestra della scienza, diventata una vera e propria istituzione della nostra città che conferma le proprie capacità organizzative, culturali ed educative. Un grande ringraziamento va poi ai nostri operatori faentini che hanno prodotto progetti scelti per rappresentare l’Italia a Praga attraverso idee che potranno aiutare i nostri studenti a entrare con maggiore efficacia e competenza nel mondo delle materie e discipline scientifiche”.

A rappresentare l’Italia in primavera a Praga al meeting internazionale della scienza, oltre ai faentini ci saranno progetti di insegnanti di scuole di Brescia, Sala Bolognese, Vibo Valentia, Fermo, Genova, Abbadia Lauriana, Vigevano e Ferrara. Il ‘Premio Dad’ è stato assegnato al progetto di una insegnante di San Cesario di Lecce, mentre una segnalazione di merito è andata a un insegnante di una scuola di Verona.