Muky, Wanda Berasi, scomparsa all'età di 95 anni

Wanda Berasi, questo il nome all’anagrafe, è spirata questa mattina all’età di 95 anni

Dopo una vita dedicata all’arte, la vedova di Domenico Matteucci, questa mattina, dopo un breve periodo di ricovero all’ospedale di Faenza, l’artista che con il suo lavoro e la sua personalità, ha impresso una svolta decisiva al mondo dell’arte. Wanda Berasi era nata a Trieste, rampolla di una famiglia dell’alta borghesia. Originaria di Trento, seguendo la sua inclinazione artistica, Wanda si trasferì prima a Bolzano e poi a Roma dove studiò all’Accademia Tedesca di Villa Massimo. Qui iniziò ad entrare in contatto con la grande arte: conosce gli scultori Marino Mazzacurati e Leonardo Leoncillo e il pittore Renato Guttuso, del quale diventa la musa. In quegli anni Wanda si dà un nome d’arte facendo nascere Muky. Siamo negli anni ’50 e Muky si avvicina al movimento artistico Informale e inizia ad esporre sue prime opere. Nel 1955 arriva a Faenza, dove studia il bianco in tutti i tipi di sfumature applicabili alla terracotta, dal bianchetto al colore, dall’ossido allo smalto ed inizia a lavorare nello studio di Domenico Matteucci, al quale si unisce poi sentimentalmente.

Eclettica protagonista non solo del mondo ceramico, nella sua lunga e prolifica carriera si è dedicata anche alla letteratura e alla poesia oltre a diventare punto di riferimento e mecenate, organizzando un vivace cenacolo attivo dagli anni Sessanta fino a pochi anni fa, imprimendo una crescita culturale della città. Durante la Giunta Malpezzi Muky decise di donare il suo palazzo, in piazza 2 Giugno all’amministrazione per farne un luogo culturale aperto alla città.