Il proscenio dell'Arena Borghesi

Il taglio del nastro ieri pomeriggio in viale dello Stradone

Erano in tanti ieri pomeriggio in viale dello Stradone in attesa dell’apertura dei cancelli per vedere finalmente il lavoro di recupero, fatto in quasi due anni di lavori, di uno dei luoghi ai quali la città è maggiormente affezionata. A fare gli onori di casa l’amministrazione comunale, il sindaco Massimo Isola e l’assessore al Territorio Luca Ortolani che ha tenuto i contatti con la proprietà, la Cia (Commercianti Indipendenti Associati) che raggruppa i supermercati a marchio Conad della Romagna, Maurizio Pelliconi, presidente proprio della cooperativa dei commercianti e Gabriele Lega, presidente del Cine Club Raggio Verde che gestisce la rassegna cinematografica dell’Arena in base a una convenzione con l’amministrazione comunale. Tra il pubblico anche il vicesindaco Andrea Fabbri, l’assessore al turismo Federica Rosetti, l’ex sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi e la dirigente del Settore Cultura, Benedetta Diamanti.

Dopo il taglio del nastro e i saluti, all’interno del teatro oggetto di un bel lavoro di recupero, sul palcoscenico si è esibito un duo di pianiste della scuola di musica Sarti di Faenza. Dopo un brindisi, alle 21.30, la prima delle proiezioni che inaugurano il cartellone del Raggio Verde che ha proposto un capolavoro del thriller, La finestra sul cortile di Hitchcock.

Quella di ieri è stato il primo momento degli appuntamenti messi a punto dall’amministrazione per festeggiare il rinnovo dell’Arena che in base a una convenzione con Conad, dopo il recupero è tornata nell’alveo delle proprietà del Comune di Faenza e sarà destinata a ospitare eventi di musica, teatro e altre forme di espressione artistica.

Con ieri si chiude una vicenda lunga circa dieci anni quando il vicino supermercato Conad Arena aveva chiesto di rinnovare i locali ingrandendosi per aumentare la superficie di vendita. Per ripercorrere la vicenda l’Arena Borghesi e uno stabile adiacente, l’attuale pizzeria farena, sul finire dell’800 fu donato da un faentino alle Opere Pie, oggi Asp (società partecipata a maggioranza dal Comune manfredo), che l’aveva venduta all’Ausl. Questa, vista la storia dell’Arena ne aveva concesso l’uso al Comune per rispettare le volontà del donatore che chiedeva fosse un luogo per la città. Circa cinque anni fa, viste anche le condizioni fatiscenti dell’Arena, l’Ausl vendette l’intera proprietà alla Conad con l’impegno di quest’ultima di accollarsi le spese di recupero dell’Arena per poi restituirla al Comune. Il tutto in cambio di una porzione di terreno dell’Arena, inizialmente poco meno di 350 metri quadrati poi diventati 280, per permettere al supermercato di ingrandirsi. Alla presentazione del progetto, inizialmente affidato all’architetto Giorgio Gualdrini, ci fu una levata di scudi da parte di chi vedeva nella trasformazione uno sfregio alla città, soprattutto per l’eliminazione di una fila di alti arbusti che donavano l’ombra nell’Arena. Dopo una serie di proteste anche da parte di alcune associazioni ambientaliste e le rassicurazioni di Conad che promisero di ripiantumare alte alberature il cantiere è stato allestito nel 2020. Mentre la parte progettuale è passata al tecnico Andreini, transito non senza polemiche da parte dell’architetto Gualdrini che con una lettere alle testate segnalò le sue dimissioni perché a suo dire la proprietà aveva deciso di discostarsi dalla progettazione originale, il cantiere dell’Arena è andato avanti con un profondo recupero che ha riportato a nuova vita quel luogo. La zona, dopo l’apertura della pizzeria al lato dell’Arena, si è profondamente riqualificata. All’appello manca ora solo l’inaugurazione del supermercato che dovrebbe essere fissata per la fine di questo mese quando verrà presentato il nuovo spazio che contemplerà la tanto agognata pescheria e la nuova facciate dall’esercizio commerciale in linea con la zona. Nuovo anche il piccolo parcheggio di via Caffarelli reso più funzionale.

Alcuni pomenti dell’inaugurazione dell’Arena Borghesi