L’appuntamento con la XV festa del cavallino rampante è per domenica 19 ottobre

Domenica 19 ottobre a Lugo ci sarà la XV Festa del Cavallino Rampante, una giornata intera con le Rosse di Maranello. L’iniziativa come sempre sarà un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di automobilismo e un’opportunità per tutti di vivere il centro storico, ma anche le campagne della Bassa Romagna e l’aeroporto di Villa San Martino.

Dalle 8.30 inizieranno ad arrivare le supercar in piazza Martiri, dopodiché alle 9.30 inizierà il percorso nel cuore della Bassa Romagna, con successiva visita guidata al centro storico di Lugo. Alle 11 tutti in pista all’aeroporto di Villa San Martino, con aperitivo al ristorante Volo di Pindaro e alle 13 pranzo al ristorante Ala d’Oro di Lugo.

Alle 15.30 ci sarà “Fai un giro in Ferrari!”, l’iniziativa a scopo benefico che dà la possibilità ai cittadini di percorrere le strade del centro a bordo di una Ferrari al prezzo di 5 euro. “Fai un giro in Ferrari” è diventato un appuntamento consolidato e atteso da tutti. Il ricavato è infatti devoluto all’associazione Demetra – Donne in aiuto, per il loro lavoro rivolto a donne vittime di violenza.

Alle 16.30 ci sarà il conferimento del Premio Francesco Baracca, con consegna dei ricordi commemorativi a tutti i partecipanti alla Festa. Il Premio Baracca. Il Premio Francesco Baracca, giunto alla sua decima edizione, è stato istituito dall’Amministrazione comunale nel 2005 e viene assegnato a personalità che si siano distinte nel campo dell’innovazione tecnologica e scientifica, per il coraggio e la ricerca di nuove frontiere.

 

Per tutta la giornata inoltre il centro storico di Lugo ospiterà l’iniziativa “Lugo Vintage”. La Festa del Cavallino Rampante è nata nel 2000 per celebrare un simbolo che lega la città di Lugo alle autovetture Ferrari. La stretta collaborazione tra amministrazione comunale e Scuderia Ferrari Club di Lugo ha contribuito a creare negli anni un’iniziativa coinvolgente per i partecipanti al meeting Ferrari e per tutta la cittadinanza.

 

 

 

LA STORIA DEL CAVALLINO RAMPANTE

Francesco Baracca, asso degli assi della Prima Guerra Mondiale, fece disegnare un cavallino rampante sulla carlinga del proprio aereo, affinché fosse immediatamente riconoscibile in volo dagli amici e, soprattutto, dai nemici. Dopo la sua morte, il Cavallino Rampante venne adottato dai velivoli del 4° Stormo della Regia Aeronautica, che combatterono durante la Seconda Guerra Mondiale. Al di fuori dell’aeronautica, il Cavallino Rampante è noto in tutto il mondo come simbolo della Scuderia Ferrari.

L’incontro tra la famiglia Baracca ed Enzo Ferrari avvenne nel 1923, quando il Drake partecipò e vinse il 1° Circuito del Savio, che si correva a Ravenna. Tra il Conte Enrico, padre di Francesco, ed Enzo Ferrari nacque un rapporto personale, tanto che la moglie, Contessa Paolina Baracca, gli donò successivamente il Cavallino, simbolo del figlio eroe morto in battaglia.

Enzo Ferrari adottò il Cavallino Rampante, parzialmente modificato rispetto a quello utilizzato da Baracca, quale simbolo della sua Scuderia. Il destino ha quindi voluto che quel Cavallino, simbolo di coraggio e temerarietà, sopravvivesse a colui che lo aveva innalzato a proprio stemma personale, assumendo fama mondiale quale marchio del prodotto italiano più vincente in assoluto: la Ferrari.

 

 

FRANCESCO BARACCA

Francesco Baracca, nato a Lugo il 9 maggio 1888, morto a Montello (TV) il 19 giugno 1918, oltre a essere un eroe dell’aviazione italiana, rappresenta per la città di Lugo un simbolo dello sforzo dell’intelligenza umana per aprire nuove frontiere, per raggiungere sempre nuovi traguardi. Per Baracca l’aviazione avrebbe avuto “un futuro meraviglioso” e così è stato, perché essa ha aperto scenari divenuti fondamentali per lo sviluppo dell’umanità. Al tempo stesso, l’ebbrezza di sollevarsi da terra e conquistare i cieli era da lui descritta come “un sogno ad occhi aperti”. Così è ancora oggi, quando l’uomo oltrepassa i propri limiti e apre la propria visione su territori ancora inesplorati, in ogni campo: un principio che ha ispirato la creazione del Premio Baracca.