L’iniziativa si tiene in occasione del completamento dei lavori relativi al restauro di una preziosa raccolta di lettere, fotografie e bozzetti di scena

Sabato 14 dicembre nel Salone Estense della Rocca di Lugo si parla del progetto di restauro del Fondo Balilla Pratella.
Alle 10.30 è infatti in programma la conferenza “Il Fondo Pratella: restauro e valorizzazione” che informa la cittadinanza sull’importante progetto di restauro, digitalizzazione e valorizzazione del fondo Pratella, conservato dalla biblioteca comunale “Fabrizio Trisi”, che ha visto la collaborazione e il sostegno dell’Istituto dei Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna.
Dopo il saluto di benvenuto del sindaco di Lugo e della direttrice della biblioteca Trisi Luciana Cumino, interverranno l’assessore alla Cultura del Comune di Lugo, il responsabile Servizio Biblioteche, Archivi, Musei e Beni Culturali dell’Ibc Claudio Leombroni, Antonella Salvi, referente per Ibc del progetto e Antonio Castronuovo sul tema “Pratella: musica e futurismo”. Infine, la bibliotecaria Ivana Pagani illustrerà “Il Fondo Pratella della Trisi”.
L’iniziativa si tiene in occasione del completamento dei lavori relativi al restauro di una preziosa raccolta di lettere, fotografie e bozzetti di scena e alla digitalizzazione di gran parte della documentazione epistolare e fotografica del Fondo Francesco Balilla Pratella, da parte del Laboratorio di restauro “Studio P. Crisostomi” di Roma.
L’Amministrazione comunale condivide così con la città questi considerevoli risultati, dando nuovo impulso alle iniziative di valorizzazione di un patrimonio importante per la storia culturale della Romagna e per il movimento futurista internazionale, al quale è legata la figura di Francesco Balilla Pratella, fin dall’ottobre 1910, quando diede vita al Manifesto dei Musicisti Futuristi.

L’anno prossimo ricorre il centenario della rappresentazione al Teatro Rossini di Lugo dell’opera futurista “L’Aviatore Dro”. Il legame tra Pratella (Lugo 1880 – Ravenna 1955) e la sua città natale risale agli inizi del Novecento con i primi successi professionali in campo artistico-musicale. Si rafforza nel periodo in cui dirige la Scuola comunale di Musica (1910 – 1929) e quando fonda, insieme all’amico e poeta Lino Guerra, il Gruppo dei Canterini Romagnoli di Lugo, nel 1922. Un rapporto che non si è spezzato quando il compositore si è trasferito a Ravenna ed è continuato anche dopo la sua morte grazie alle figlie Ala ed Eda. L’acquisizione del Fondo da parte dell’Amministrazione comunale nel 2001 è stata possibile grazie alla disponibilità della figlia Eda, la quale ha riconosciuto anche alla biblioteca Trisi la funzione di centro di documentazione sulla storia e la produzione artistica di suo padre.

Per ulteriori informazioni contattare la biblioteca al numero 0545 38556 o alla mail  [email protected] .