L'azione del fungo sul prato erboso di piazza Savonarola

Legambiente interviene sulla situazione venutasi a creare nell’area verde di Piazza Savonarola, il cui manto si è ingiallito a causa di un fungo.

“Era stata inaugurata alla presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini e salutata come un “nuovo polmone verde in pieno centro storico – scrive il Presidente del circolo Legambiente “A. Cederna”, Yuri Rambelli. “Eppure ad appena un paio di anni dall’inaugurazione, Piazza Savorarola si presenta in questi giorni con un aspetto tutt’altro che verde: gran parte dell’erba è infatti secca e ingiallita, mentre gli stessi lecci che erano stati salvati dall’opera di riqualificazione si presentano in condizioni precarie, con una chioma assai rada e sofferente e poco terreno libero per le radici, a differenza delle piante analoghe situate a soli pochi metri di distanza. Avevamo salutato con soddisfazione l’operazione di recupero di quello che era un parcheggio asfaltato e degradato – commenta il circolo Legambiente “A. Cederna” – ma non è sufficiente riqualificare, se poi non si segue anche una regolare manutenzione delle aree verdi così realizzate”.

Le cause dell’ingiallimento

Le “bruciature” lamentate da Legambiente e ormai sotto agli occhi di tutta la città, sembrano derivare non dall’azione del sole ma dall’azione di un fungo, il Pythium, considerato una delle più pericolose fra le malattie estive che attaccano i prati. Il fungo, prima fa marcire le foglie e le radici dell’erba e poi la fa seccare nel giro di pochi giorni e, talvolta, di poche ore. Per contrastare il fenomeno, il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, che si occupa della manutenzione dell’area verde in virtù della una convenzione firmata nel 2021 con il Comune, sta mettendo a punto le strategie necessarie per impedire la diffusione del fungo sull’intera area. “L’agronomo del Consorzio – spiega il Comune in una nota diffusa per spiegare la situazione del prato di Piazza Savonarola – ha fatto presente che il fungo prolifera con queste eccezionali condizioni climatiche, con temperature quindi superiori ai 30 gradi, e trova le condizioni migliori nell’umidità favorita anche dall’irrigazione notturna in atto in questi giorni per rispettare l’ordinanza contro lo spreco idrico. Per questo il Consorzio è stato autorizzato a irrigare il prato nelle ore diurne, per poter procedere alla pratica del ‘syringing’ ovvero il raffreddamento del prato nelle ore più calde tramite piccole quantità di acqua. In questo modo – si legge nella nota – si auspica di ripristinare la situazione in qualche settimana”. Quello che sembra un paradosso rappresenta in questo caso la soluzione prospettata per risolvere il problema, attuabile anche perché l’area verde ha dimensioni limitate. Per questo, il Sindaco, in deroga all’ordinanza contro lo spreco idrico, ha autorizzato, nell’interesse pubblico e solo per Piazza Savonarola, l’uso diurno dell’irrigazione confermando piena fiducia al Consorzio la cui gestione viene definita “costante, attenta e preventiva”.

Legambiente: scegliere manti erbosi più resistenti

Continua Rambelli: “sia che il problema derivi dal gran caldo di questi giorni oppure da altre problematiche fitosanitarie in ogni caso è indispensabile, soprattutto per mitigare le ondate di calore che sempre più spesso interessano i nostri centri abitati, aumentare e mantenere correttamente le aree verdi, scegliendo inoltre alberi e manti erbosi magari più rustici, meno “alla moda”, ma più resistenti e meno idroesigenti. Il botanico Stefano Mancuso sostiene che contro il riscaldamento globale non c’è tecnologia più efficiente ed economica degli alberi e che solo in Italia dovremmo piantarne 2 miliardi, soprattutto nei centri abitati – conclude. “Oltre a questo è necessario rivedere il nostro rapporto con il verde, togliendolo da aiuole e “riserve” striminzite, o continuando a relegarlo a qualcosa di sacrificabile ogni volta che c’è bisogno di realizzare parcheggi, condutture, cablaggi e altre opere di urbanizzazione per cominciare invece a considerarlo un elemento imprescindibile delle nostre città”.