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Le giovani, tra cui due del Ravennate, sono attualmente in un ostello, in attesa del trasferimento nella città di Cuzco

Sono attualmente in un ostello le 4 ragazze italiane che erano rimaste bloccate per oltre 24 ore su un autobus nel piccolo centro di Checacupe, in Perù, a causa di una protesta politica.

L’allarme era stato lanciato sui social dalle stesse giovani: Giulia Opizzi, 21 anni di Cesenatico, Martina Meoni 25 anni di Firenze, Federica e Lorenza Zani, residenti a Faenza e Lugo.

In vacanza, stavano viaggiando verso la Bolivia, assieme a persone di varie nazionalità, quando il mezzo era stato costretto a fermarsi a causa di una lunga coda che bloccava il traffico.

Con il passare delle ore la situazione si era fatta sempre più difficile, scarseggiando anche cibo e acqua.

Immediato l’interessamento delle autorità italiane. In particolare, Laura Monti, assessora del Comune di Cotignola (una delle ragazze è originaria di Barbiano), dopo aver appreso la notizia ha contattato l’onorevole Ouidad Bakkali: la deputata si è subito attivata con l’Unità di Crisi della Farnesina. Ora l’obiettivo è far lasciare il prima possibile il Paese alle giovani, che attualmente sono alloggiate sempre a Checacupe, in una situazione comunque non facile. La prossima meta dovrebbe essere Cuzco: come spiega l’assessora Monti – in contatto anche con il sindaco di Lugo, Davide Ranalli – fino ad alcune ore fa, quindi nella mattinata del 15 dicembre, le ragazze stavano ancora attendendo l’arrivo dei militari o delle forze dell’ordine per il trasferimento. A Cuzco, come in altre città, si sono però registrati violenti scontri tra i manifestanti – sostenitori del destituito presidente Pedro Castillo – e la polizia. In Perù è stato proclamato dalla nuova presidente, Dina Boluarte, lo stato di emergenza nazionale.