Due nuovi incontri del primo cittadino per proseguire il confronto con le imprese del territorio

Sono due le aziende e realtà locali visitate dal sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi lunedì 7 giugno per proseguire il confronto con le imprese del territorio e cogliere così nuove opportunità per il futuro. Bassi ha visitato Reima, azienda di commercio di materiali per ledilizia situata nella zona artigianale di Fruges, e gli Archivi di ricerca Mazzini, in via Castelletto, a Fruges.

Reima è un’azienda a conduzione famigliare, composta da due soci, Angelo e Marina Milanesi, e da un dipendente. L’impresa nasce nel 1973 ed è appunto basata sull’impegno della famiglia Milanesi, a partire dal capostipite Antonio che lha fondata. La determinazione della famiglia Milanesi ha permesso all’azienda di superare la crisi del 2008 che ha particolarmente penalizzato il suo settore di riferimento, facendo vivere alle imprese alcuni anni complicati. Durante la recente emergenza sanitaria il lavoro è invece sostanzialmente proseguito regolarmente. “Oggi le incertezze e le complicazioni sono soprattutto legate alla burocrazia che anche in questi anni si è accentuata, rendendo tutto più incerto – spiega Angelo Milanesi -. L’esempio più eclatante è il Superbonus 110%, che al momento è di difficile comprensione e rende ardua la vita a imprese, professionisti e potenziali clienti che trovano troppo spesso forti difficoltà su questo tema. Da questo punto di vista gli strumenti esistenti, validi, potevano essere implementati e resi più snelli per fornire una riposta più efficace”.

Gli Archivi di ricerca Mazzini dal 2017 si trovano nei nuovi ambienti in via Castelletto, a Fruges, e contano quattro dipendenti. Attilio Mazzini inizia questa attività allinizio degli anni ’80, il suo è stato il primo negozio a livello nazionale a cominciare un percorso di ecosostenibilità che ha permesso la non dispersione di abiti non più utilizzati. Mazzini, primo in Italia, ha infatti lanciato il ritiro dei guardaroba non più usati dalle persone. In questo modo, di fatto, è nato anche lArchivio, oggi composto da oltre 450mila capi: uomo, donna e accessori (borse, scarpe, cinture, cravatte). Questa realtà ha destato linteresse dei designer più importanti al mondo, che visitano e consultano periodicamente gli Archivi. I designer dei marchi più importanti del lusso a livello mondiale effettuano infatti la ricerca direttamente in loco per consultare gli Archivi, un modo per socializzare e comprendere le tendenze di mercato nel modo più diretto e qualificato possibile. Ogni ambiente dellattuale location è dedicato ad artisti contemporanei, ad esempio la parte riservata ai capi ‘donna’ è dedicata a Bertozzi e Casoni, ceramisti di fama internazionale, la parte ‘uomo’ è invece dedicata a Nicola Samorì, famoso pittore e scultore. Le opere di questi artisti sono rappresentate nella sede degli Archivi Mazzini.

“Due realtà certamente diverse tra loro, eppure accomunate dalla stessa passione e dal constante impegno – spiega il sindaco Daniele Bassi –. Gli Archivi Mazzini sono una delle eccellenze di Massa Lombarda che più ci invidiano a ogni latitudine. Un traguardo raggiunto grazie soprattutto alla costanza, alla determinazione e alla sensibilità di Attilio, che ha creato un’attività unica nel suo genere. Stesse qualità che ritrovo in Reima, dove il profondo legame con il territorio e la grande serietà della famiglia Milanesi hanno consentito il superamento di momenti difficili. Angelo e Marina sono persone che si sono fatte apprezzare per la loro professionalità, con cui stanno portando avanti la loro impresa creata dal padre”.