In Provincia sono stati 330 i suicidi dal 2000 al 2008. La proposta di un gruppo di psicologi

Ravenna al terzo posto in Emilia-Romagna per numero di suicidi. Un triste primato per la città, che dal 2000 al 2008 ha registrato un tasso di 7,8 casi su 100.000, un risultato nettamente superiore sia alla media nazionale (4,7) che a quella regionale (5,5). Dal 2000 al 2008 i suicidi in Provincia di Ravenna (fonte Ausl) sono stati 330 di cui 90 donne e 240 uomini. L’anno con la maggiore incidenza è stato il 2003 con 49 casi.

I dati sono stati raccolti da un gruppo di tre psicologi ravennati specializzandi che hanno rilevato l’incidenza di disagi emotivi e psichici sfocianti nel suicidio in tutta la Provincia, con picchi nel territorio dell’appennino faentino. “In questa zona, come in quella della periferia di Ravenna, si è registrata una maggior incidenza di suicidi, soprattutto correlati ad anzianità e depressione, mentre la zona di Lugo sembra essere quella più ‘protetta’, anche in virtù del maggior livello di occupazione” spiega lo psicologo Matteo Biserna. È da sottolineare però che i dati relativi ai tentavi di suicidio, non essendo facilmente individuabili per sentimenti di vergogna o diffidenza, sono soggetti al fenomeno dell’under-reporting, quindi la situazione potrebbe essere ancora più allarmante”.

Due sono le strategie proposte dal team di psicologi come strumento di prevenzione al suicidio. La prima è la creazione di una Help-Line nelle fasce più a rischio (pomeridiana e serale) con volontari in grado di rispondere alle richieste di aiuto delle persone in difficoltà, che saranno indirizzate verso strutture in grado di sostenerle. “Gli aiuti farmacologici da soli non sono sufficienti – chiarisce Biserna – queste persone prima di tutto hanno bisogno di essere ascoltate”. E proprio in quest’ottica di ascolto e accoglienza si inserisce la seconda proposta del gruppo: la creazione di un punto di ascolto in Pronto Soccorso per affiancare alla valutazione medica un supporto psicologico utile anche per i casi di autolesionismo spesso sottovalutati o non diagnosticati.

“Per il momento siamo in contatto con il dottor Vincenzo Scalfari, direttore del Dipartimento Salute Mentale e con la Pubblica Assistenza, inoltre abbiamo ricevuto il supporto dell’assessore al Volontariato Giovanna Piaia che ha già sostenuto questo tipo di iniziative come Linea Rosa – conclude Biserna. Ora speriamo che anche l’Ausl ci supporti e sostenga in questa iniziativa”.
(v.v.)                                                                                       

(Cliccando sul link è possibile scaricare i dati relativi allo studio epidemiologico su “Il suicidio e tentativi di suicidio in Emilia-Romagna”).
 

– Suicidio nel carcere di Ravenna