Primo appuntamento con Massimo Cacciari

E’ il pensiero contemporaneo il protagonista della nuova edizione delle “Conversazioni Ravennati – filosofi di oggi a colloquio con i maestri di ieri”. Definire che cosa significhi veramente “contemporaneo” in filosofia sarà uno dei compiti degli incontri proposti, a partire dal 4 novembre al teatro Alighieri e alla sala Corelli, spiegano gli organizzatori. Le ultime due edizioni sono state dedicate alla filosofia antica e medievale e alla filosofia moderna.

L’appuntamento del 2010 - organizzata dal Comune con il sostegno di Enipower e la collaborazione della Classense – è stato presentato questa mattina in municipio dall’assessore alla Cultura Alberto Cassani e dal curatore della rassegna Rocco Ronchi.

“Questa manifestazione – ha premesso Cassani – è ormai alla settima edizione. Siamo partiti dal desiderio di approfondire alcune grandi questioni filosofiche e di offrire questi approfondimenti e riflessioni alla città. L’esperienza è cresciuta nel tempo, registrando a ogni edizione un maggiore successo di pubblico, come capita a quasi tutte le iniziative culturali, molto numerose e varie, nate a Ravenna negli ultimi cinque – dieci anni. Peraltro siamo riusciti a centrare il nostro obiettivo con pochi soldi, privilegiando l’organizzazione dell’evento alla promozione”.

La formula, spiegano gli organizzatori, ”sarà quella consueta: è stato chiesto a cinque tra i più significativi filosofi dei nostri giorni di entrare in un dialogo virtuale con altrettanti maestri del pensiero critico. Ogni incontro prenderà le mosse da un passo dell’autore discusso, passo che sarà letto in sala dall’attore Franco Costantini e che farà da ideale controcanto alla relazione del filosofo invitato.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle 17.30. Massimo Cacciari si confronterà con Karl Marx il 4 novembre; Gianni Vattimo con Friedrich Nietzsche il 12 novembre; Rocco Ronchi con Henri Bergson il 18 novembre; Massimo De Carolis con Ludwig Wittgenstein il 25 novembre; Antonio Gnoli con Martin Heidegger il 2 dicembre.

Ronchi ha fatto un breve excursus sui ‘maestri di ieri’ protagonisti dell’edizione 2010 delle “Conversazioni Ravennati”, sottolineando che quella di Marx e Nietzsche è stata di fatto una scelta “obbligata”, avendo essi inaugurato e segnato tutto il pensiero del Novecento; mentre Bergson, Wittgenstein e Heidegger “rappresentano tre modalità diverse del pensiero del primo Novecento”.

Marx e Nietzsche, sebbene pensatori ancora del XIX secolo, sono nostri contemporanei per la radicalità della loro critica e per la lucidità della loro diagnosi. Se il pensiero cosiddetto “moderno” ha forgiato le categorie con le quali l’Europa spirituale ha costruito la propria immagine, quello “contemporaneo” ha invece proceduto ad una sistematica messa in questione delle certezze faticosamente acquisite, portando l’atteggiamento critico, caratteristico della filosofia, ad un punto di non ritorno. Filosofi come Bergson, Wittgenstein e Heidegger, pur nella diversità dei loro percorsi teorici, sono accomunati dall’idea che solo un rovesciamento radicale del modo abituale di pensare possa offrire all’umanità occidentale una via d’uscita. Dialogare con i maestri del passato significa provare a risolvere, o almeno ad impostare in modo corretto, le grandi questioni che attendono ancora al varco l’umanità, soprattutto in tempi depressi e spaesati come i nostri.