L’ex presidente Preda: “Non così importante come vuole far credere l’opposizione”

Aldo Preda, presidente del disciolto Consorzio per i servizi sociali, mantiene il riserbo che lo ha caratterizzato fin dall’inizio dell’affaire disavanzo.
Intervistato dal Corriere di Ravenna, Preda ha dichiarato di attendere, per ogni valutazione in proposito, “i conti definitivi che produrrà la commissione tecnica”. “E’ inutile parlare finché non si conosceranno questi risultati”.
L’esatto ammontare del disavanzo, insomma, è ancora da determinare e la speranza, chiaramente, è che sia molto inferiore a quei 9,5 milioni di euro emersi in questa prima fase. Anche per i crediti inventati l’ex presidente preferisce attendere i conti definitivi prima di commentare.

Ma il nome di Preda è stato tirato in ballo soprattutto in questi giorni per il ‘giallo’ della lettera scomparsa. La missiva – classificata ‘riservata e personale’ – del 4 ottobre 2007 con cui il presidente del Consorzio informava il sindaco dei problemi di bilancio e dei trascinamenti di costi non è, secondo Preda, “così importante come l’opposizione, che la sta strumentalizzando, vuole far credere. L’ho riletta in questi giorni e ho visto elencata una serie di problemi noti, gli stessi che si trovavano anche nelle relazioni di bilancio. I trascinamenti? Nulla di strano, si tratta di costi sospesi”.
Sul fatto che la lettera non sia mai arrivata nelle mani del sindaco e non sia nemmeno mai stata protocollata Preda spiega di non sapere cosa sia successo: “Non faccio il postino e non so come funzioni la posta del sindaco”.