Il consigliere Ancisi riporta il progetto di ricollocazione

“Ritorna dall’oblio la motosilurante 472 di Marina di Ravenna”. A comunicarlo è il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi che ricorda il progetto predisposto dall’amministrazione comunale nel 2004 per l’ intervento di recupero della sovrastruttura della nave, storico sorvegliante dello scalo marittimo ravennate che dopo il suo recupero sarebbe dovuta essere ricollocata a Marina di Ravenna. La nave, cimelio della marina militare fu donata nel 1997 dalla Marina Militare al Comune di Ravenna, unico caso in Italia di un’intera nave militare donata ad una città.

“Risale al marzo 2008 la notizia secondo cui la motosilurante era pronta a far rotta su Marina di Ravenna – spiega Ancisi. Ma, fino ad oggi, ad oltre sei anni di distanza dall’affidamento dei lavori, nulla si era saputo sulla sua sorte. Una mia interrogazione non ha avuto risposta ad oltre due anni dalla presentazione (la legge prescrive un termine massimo di 30 giorni)”. Da qui la richiesta del consigliere per avere copia di una proposta di variante del progetto unitario del comparto di Marinara, entro cui era previsto il ritorno della motosilurante.

“Dall’ordine del giorno della Commissione per la Qualità Architettonica e Paesaggistica (CQA), ho poi capito che il progetto era stato già presentato e la commissione aveva espresso parere favorevole, riconoscendo che ‘l’intervento è del tutto congruo con il contesto ambientale e valorizza la testimonianza storica’”chiarisce Ancisi.

La collocazione è prevista a fianco della diga foranea sud  – si legge nel progetto – su un’area demaniale antistante gli stabilimenti balneari La Piazzetta e Ulisse, esterna a quella in uso a Marinara, che tuttavia ha assunto a proprio carico l’intervento, commissionando il progetto alla società Agorà. Nell’area, che misura 33,50 m x 13,70, sarà asportato uno spessore di circa 20 cm del materiale esistente, allo scopo di posarvi uno strato di terreno vegetale su cui realizzare il basamento dello scafo, emergente 15/20 cm dalla quota stradale della via Lungomare. Sul lato a ridosso della duna, sarà prolungata la recinzione per allinearla a quella dell’area in concessione ai “Marinai d’Italia”. Il progetto prevede l’esecuzione di un percorso pedonale parallelo ai lati ovest e sud, da realizzare con materiale di pietra naturale alla stregua dell’analoga pavimentazione del marciapiede esistente su viale Lungomare. Parallelamente al cordolo che delimita lo spazio in cui sarà collocato il cimelio, saranno installati dissuasori di ghisa con catenella. Verranno riposizionati quattro corpi illuminanti sul percorso, raddoppiando le armature illuminanti, ma soprattutto saranno installati, in un apposito vano di calcestruzzo, tre proiettori a fascio stretto per illuminare, con pregevole effetto estetico, i particolari dell’imbarcazione. A fianco di questo vano, sarà posizionato il basamento su cui inserire tre pennoni per la collocazione delle bandiere ufficiali. Il prato sarà dotato di un impianto di irrigazione.

“Non si è capito il perché di tanto prolungato silenzio – ha concluso Ancisi – contrastante con lo stile ciarliero di questa amministrazione comunale. Ma il risultato si prospetta buono, se non ottimo”.