La multisala riapre a novembre. Molte novità, dalla lirica alle mostre.

Cinema, ma anche opera lirica e mostre. L’Astoria riapre il 15 novembre (su invito, la programmazione ufficiale inizierà il 16 novembre) con molte novità, per diventare un luogo dove le arti si uniscono.

La programmazione si articolerà in 6 sale: 2 per le proposte “di cassetta”, 2 per le pellicole d’essai, 1 per i film in lingua. Per la prima volta poi una sala del Cinema Teatro Astoria di via Trieste sarà dedicata alle opere liriche, in diretta e in differita dai più grandi teatri europei.

Il cartellone prevede il 7 dicembre alle 17.30 la prima della Scala in diretta, con Die Walküre di Richard Wagner, direzione di Daniel Barenboim, per la regia di Guy Cassiers. Tra gli interpreti Waltraud Meyer, Simon O’ Neil, Rene Pape. Tutte le opere sono sottotitolate in italiano.

La galleria d’arte

In occasione della riapertura dell’Astoria, Publimedia (concessionaria in esclusiva della multisala) lancia per prima in Italia un’idea innovativa: la nascita di una vera e propria galleria d’arte all’interno di un multiplex.

Per dare corso al progetto sperimentale gran parte degli spazi pubblicitari della struttura saranno convertiti, e ospiteranno mostre di artisti. Cinema e arti figurative dunque si uniscono, all’insegna della multimedialità: le opere saranno inoltre proiettate sul grande schermo.

Spiega Carlo Serafini, amministratore di Publimedia, tra i protagonisti dell’accordo che ha portato alla riapertura dell’Astoria: “La pubblicità al cinema continuerà nelle modalità ordinarie. La nuova idea, sviluppata in collaborazione con il quotidiano online Ravenna24ore, intende caratterizzare la multisala per le sue proposte di alta qualità: dalle pellicole d’essai al ‘bel canto’, dai film in lingua alle esposizioni. Un nuovo modo di ‘vivere’ l’offerta culturale: la contaminazione del resto è in linea con il retaggio e le aspirazioni di una città come Ravenna, nel suo percorso di candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019”.

Ulteriori informazioni più tardi.