Conclusa la manifestazione al Pala De André

Quasi 7.000 presenze alla tre giorni di festa al Pala De André, che ha coinvolto 500 operatori economici del territorio. Quello di GiovinBacco 2010, spiegano gli organizzatori, ”è un successo che conferma la crescita costante della manifestazione, certificata dal trasferimento nella grande sede del Pala De André, lo scorso anno, e dall’inserimento nel cartellone degli eventi enogastronomici del Wine Food Festival Emilia-Romagna. Oltre ai tantissimi visitatori che hanno affollato le ‘piazze’ delle cantine e i banchi dei produttori locali, un’alta partecipazione è stata registrata anche ai due incontri del sabato nella Sala dei Marmi, il convegno e la presentazione della Guida SlowWine 2011, nonché ai laboratori del gusto di Slow Food, sempre molto apprezzati dal pubblico”.

 

Lunedì, nel corso della cena tematica la “Disfida del Brodetto”, consueto appuntamento in chiusura di GiovinBacco, a Marina di Ravenna è stato consegnato il premio “È bdòcc d’ör” (il pidocchio o cozza d’oro) al personaggio “che meglio ha saputo valorizzare il territorio, la cucina e i prodotti d’eccellenza della Romagna. Quest’anno il riconoscimento è stato attribuito non a una ma a due figure importanti per la loro strettissima collaborazione: si tratta di Giuseppe Bellosi e Giovanni Zaffagnini, entrambi di Fusignano. Questa la motivazione della giuria: «Elemento comune è la presenza di canti di questua, eseguiti da gruppi che percorrono le strade di paesi e campagne durante la notte, fermandosi a cantare di casa in casa. 25 anni di registrazioni e interviste fatte da Giuseppe Bellosi con un registratore ‘Geloso’ dell’epoca e 15.000 foto fatte dal professionista Giovanni Zaffagnini. Un grande “Granaio della Memoria” come piace a Carlo Petrini, documenti unici che saranno riversati e digitalizzati”.

In favore di questa scelta si è espressa una giuria composta quest’anno da Guido Tampieri (presidente), politico e uomo di cultura, Nevio Ronconi, presidente Tuttifrutti, Mauro Zanarini, consigliere nazionale Slow Food, Licia Granello, giornalista di La Repubblica, Silvio Barbero, vicepresidente Slow Food Italia, Massimo Montanari, storico e docente di storia dell’Alimentazione all’Università di Bologna e Graziano Pozzetto, scrittore ed enogastronomo”.