In esposizione progetti, foto e due filmati

All’Urban Center – Chiesa di San Domenico, venerdì 19 alle 17 ci sarà l’inaugurazione  della mostra “Giuseppe Gambirasio architetture 1957-2007”, organizzata dalla Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Ravenna.

L’esposizione prende in esame le opere realizzate dall’architetto bergamasco Giuseppe Gambirasio, nell’arco dei suoi cinquant’anni di attività, tesa tra l’impegno professionale e la lunga esperienza didattica svolta presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, IUAV.

Giuseppe Gambirasio è uno dei protagonisti dell’architettura della seconda metà del secolo scorso e forse uno degli ultimi allievi dei maestri del dopoguerra, come Albini e Gardella, con i quali ha lavorato e studiato. Le opere di Giuseppe Gambirasio sono pubblicate in Italia e all’estero. Autore di saggi, protagonista di mostre e dibattiti, giunge a Ravenna per parlare, attraverso le sue opere, di un metodo del fare architettura da consegnare alle nuove generazioni.

La mostra contiene una serie di pannelli che rappresentano il risultato di una ricerca sull’architettura caratterizzata da una continua sperimentazione, legata ad una consolidata sapienza costruttiva e ad una minuziosa attenzione per il particolare e per l’uso di nuove tecnologie. Le immagini in mostra sono state riprese da importanti fotografi contemporanei di architettura, tra i quali Gabriele Basilico, Giovanni Chiaramonte, Alessandra Chemollo.

Il lavoro di Gambirasio, svolto spesso in collaborazione con i colleghi-amici di una vita, Walter Barbero, Baran Ciagà, Giorgio Zenoni, e successivamente Marco Tomasi, dimostra inoltre la sua convinta adesione al progetto collettivo e l’interesse, aperto e pieno di disponibilità, per l’opera degli altri.

La mostra si completa con due filmati: nel primo, Gambirasio, in uno degli innumerevoli viaggi tra Bergamo e Venezia, narra il suo percorso formativo e professionale, nell’altro in un’intervista a più voci viene svelata l’alchimia del progettare insieme.