L’allarme di Pd e Ecologisti democratici: “Le agevolazioni per il risparmio energetico non saranno prorogate”

“L’agevolazione del 55% sulle ristrutturazioni edilizie a risparmio energetico, che scade il 31 dicembre 2010, non sarà prorogata”, rilevano in una nota gli Ecologisti Democratici di Ravenna. “Così ha deciso il Governo Berlusconi nella proposta di Finanziaria in discussione in Parlamento”.

“Miopia politica come da anni avviene sul dissesto idrogeologico del nostro Paese. Non ci sono soldi per le opere di prevenzione. Salvo poi spenderne molto di più per intervenire a disastri avvenuti come le vicende di questi giorni in Veneto e in altre parti del Paese insegnano”.

“In verità, il mancato introito da parte dello Stato dovuto alle detrazioni del 55% in questi anni è stato ampiamente ripagato dal fatto che altrimenti molti lavori non sarebbero stati realizzati o non sarebbero stati fatturati. Come Ecologisti Democratici continueremo con ancora più forza la nostra mobilitazione per cambiare in Parlamento questa assurda decisione. Ci appelliamo a tutte le forze ambientaliste, politiche, economiche e sociali che credono in questa battaglia per fare fronte comune contro questa palese mancanza di lungimiranza. Dobbiamo contemporaneamente registrare con amarezza che ancora una volta ci troviamo di fronte ad un Governo dannoso per l’ambiente, per l’economia e per il Paese. Un Governo giunto al capolinea che per il bene dell’Italia è ora che si faccia da parte”.

Fa eco agli ecologisti il Pd: “Il risparmio energetico è la prima fonte rinnovabile a nostra disposizione. Lo è quantitativamente, qualitativamente e culturalmente. Ieri, in uno dei suoi ultimi e patetici spasmi, il Governo Bossi-Berlusconi ha deciso di non rifinanziare le detrazioni fiscali del 55% per le ristrutturazioni edilizie atte a riqualificare energeticamente gli immobili. Con il benestare entusiastico della Lega Nord certificato dalle parole del capogruppo Reguzzoni e da quelle del forzista Vargas, si cancella uno degli strumenti ad oggi più efficaci e, non a caso più “verdi”, per il supporto dell’economia reale. In una sola deprecabile scelta, quindi, si sferzano colpi all’ambiente, all’occupazione, all’economia reale, a quella in chiaro e non sommersa. In conclusione, un ennesimo colpo che Lega e PDL regalano al futuro del Paese e, poco paradossalmente anche se fuori dalla comprensione di un ministro e di una squadra totalmente incapaci, un ennesimo colpo alle casse dello Stato”.

“Riteniamo sia dovere del PD Ravennate evidenziare anche nel nostro territorio questo vero scempio di ambiente, legalità e futuro. Denunciamo la profonda ipocrisia di chi elemosina e offre miseri e angusti palcoscenici su presunte pagliuzze di altri cercando di nascondere le travi di cui è diretto responsabile o complice. Non abdichiamo al nostro dovere di offrire speranze per un futuro diverso. Quindi appoggeremo la battaglia parlamentare del PD per la modifica di questa scelta sciagurata. L’anno scorso il pericolo fu scongiurato. Chiederemo inoltre ai nostri amministratori della Provincia di esprimersi chiaramente su questo tema”.