Un punto unico di accesso al sistema dei servizi sociali e socio sanitari

La giunta comunale ha approvato il progetto per la realizzazione dello sportello sociale nel Comune di Ravenna su proposta dell’assessore ai Servizi Sociali Pericle Stoppa.
 

Lo sportello sociale, frutto di un progetto triennale elaborato a seguito dell’emanazione da parte della Regione Emilia Romagna della DGR 432/2008, si presenta come punto unico di accesso al sistema dei servizi sociali e socio sanitari, evitando al cittadino peregrinazioni da un ufficio all’altro in cerca della risposta più appropriata.

A Ravenna lo sportello sociale è organizzato attraverso 11 punti dislocati su tutto il territorio comunale: nelle tre circoscrizioni di città, e nel forese a Piangipane, Mezzano, S. Alberto, Marina di Ravenna, Lido Adriano, San Pietro in Vincoli, Roncalceci e Castiglione di Ravenna e, dopo la fase di sperimentazione, sarà a regime nei primi mesi del 2011.
 

Lo sportello svolgerà funzioni di informazione, orientamento, presa in carico negli ambiti sociale e socio sanitario ed è aperto a tutti i cittadini che debbano far fronte ad una necessità. Al primo accesso, l’operatore raccoglie il bisogno espresso, fornisce le prime risposte in termini di informazioni e di orientamento, e, in caso di approfondimento, indirizza il cittadino all’assistente sociale incaricato per gli approfondimenti necessari e per l’avvio della presa in carico, fissando già un primo appuntamento.

“La piena realizzazione dello sportello sociale – afferma l’assessore ai Servizi sociali Pericle Stoppa – consentirà di individuare, sul nostro territorio, un reale punto unico di accesso ai servizi sociali e sanitari, a prescindere dal target che esprime un bisogno (anziani, disabili, adulti, minori) e di omogeneizzare, per tutti, le procedure per il rilascio delle informazioni e per la presa in carico. Inoltre, l’innovatività del progetto sta nel proporre una nuova filosofia nell’approccio alle problematiche presenti nella comunità locale: la raccolta del bisogno non viene più gestita in funzione dell’offerta dei servizi, ma è l’offerta dei servizi che deve essere rimodulata e programmata in funzione dei bisogni espressi.
Sono molteplici i soggetti sul territorio che gestiscono i servizi sociali e socio sanitari: Comuni, Asp, Az. Usl. L’obiettivo principale dello sportello sociale è quello di creare una rete integrata fra tutti i soggetti erogatori di servizi, raccogliendo in unico database tutte le informazioni e le procedure che possono interessare i cittadini ed individuare un unico punto di accesso ai servizi attraverso il quale il cittadino possa esprimere un bisogno, anche trasversale, e trovarne risposta.
Il raggiungimento di questo fine, necessariamente deve passare attraverso l’integrazione di tutti i punti informativi e di accesso attualmente esistenti, superando la parcellizzazione e la proliferazione di sedi informative e giungendo progressivamente alla messa in rete non solo di tutti i soggetti del pubblico ma anche dell’associazionismo, del terzo settore, le cui attività siano riconducibili all’ambito sociale e socio sanitario”.
 

Un software gestionale specifico permette all’operatore di reperire, già in fase di accesso, un set informazioni sul cittadino (compilazione cartella anagrafica) e di redigere una prima scheda di accesso e rilevazione del bisogno in modo tale che, al momento dell’approfondimento, l’assistente sociale sia già a conoscenza delle problematiche evidenziate alle quali fare fronte.

L’assetto dello sportello sociale prevede che i Comuni siano titolari della funzione di accesso ai servizi: spetta loro garantire ai cittadini l’accesso ai servizi ed alle prestazioni, l’omogeneità di trattamento, il monitoraggio dell’accesso ai servizi. Attraverso le informazioni e la reportistica forniti dallo sportello i Comuni saranno in grado di monitorare l’andamento del “benessere” della comunità, inteso come andamento del “bisogno sociale e socio sanitario”, indispensabile per orientare le politiche, programmare i servizi, allineare l’offerta ai reali bisogni dei cittadini.
 

Il Comune di Ravenna gestirà lo sportello sociale attraverso gli operatori dell’ASP, ferma restando la propria funzione di titolarità e committenza, cui vanno ricondotti la direzione, la responsabilità, il coordinamento e l’organizzazione dello Sportello.
L’ufficio di Piano distrettuale ne promuove e ne sostiene lo sviluppo sui tre territori di Ravenna, Cervia e Russi, garantendo l’omogeneità di prassi e monitorando il progetto in tutti i suoi aspetti.
L’ASP di Ravenna Cervia e Russi fornisce il personale sociale necessario al funzionamento dello Sportello sociale, nel rispetto delle linee strategiche e di indirizzo fornite dal Comune.
L’Az. Usl, coinvolta in prima persona nell’accesso ai servizi socio sanitari, sarà gradualmente integrata al sistema con il pieno utilizzo del sistema informativo attualmente in uso.
A ciò si aggiungerà il ruolo dei molteplici attori sociali pubblici, dell’associazionismo e del terzo settore.