Il figlio: “Abbandonata in Osservazione Breve Intensiva”. Esposto alla magistratura

Si è spenta ieri pomeriggio Agostina Molari, 81 anni, la donna colpita da emorragia cerebrale all’Ospedale di Ravenna. La signora – come ha denunciato il figlio Carlo Serafini – era entrata al Pronto Soccorso domenica intorno alle 15 “in uno stato sanitario grave”, non riusciva ad ingerire i farmaci prescritti per curare una patologia polmonare.

 

Dopo l’accettazione, è stata presa in carico e posta in Osservazione Breve Intensiva; qui “è stata abbandonata per circa due ore, solo un’infermiera, su mia richiesta le ha cambiato la flebo”.

Nel mentre, continua Serafini, è sopraggiunto l’ictus, che l’ha portata al coma e alla morte.

Il figlio, assistito dall’avvocato Lorenzo Valgimigli di Faenza, presenterà un esposto alla magistratura. Si contesta ai sanitari la sottovalutazione di vari sintomi: il trasferimento in reparto è avvenuto quando ormai non c’era più nulla da fare.

 

Opposta la versione dell’Ausl che lunedì scorso in una nota ufficiale ha ripercorso la vicenda, sostenendo invece, secondo quanto dichiarato dal personale,  che la paziente è stata sempre “vigile e responsiva” fino alle 16.45: momento il cui il medico di guardia del Pronto Soccorso si è recato in Obi “per comunicare al parente ed alla paziente” il ricovero in Medicina. Alle 16.50 la donna entrava in reparto e alle 17 il medico, continua l’Ausl, rilevava “uno stato di coma”. Il consulto con il Bufalini di Cesena confermava l’emorragia, non più operabile.

 

Secondo la direzione sanitaria la tragedia si sarebbe dunque consumata improvvisamente, senza alcun segno di deficit neurologico e nel giro di pochi minuti. E la paziente non avrebbe sostato in Obi per circa due ore, essendovi entrata “alle 15.37”. E’ di oggi la notizia, come riporta il Resto del Carlino, che la stessa azienda ha sollecitato comunque l’autopsia per fare luce sulla vicenda.