Condannata a 4 mesi e 15 giorni di reclusione

Ieri gli agenti della Polizia Municipale di Ravenna – Ufficio Antidegrado e Ambiente, con personale del Servizio Veterinario dell’AUSL di Ravenna, hanno raggiunto una abitazione di via T.Gulli, per verificare lo stato di salute e le condizioni di due cani: secondo le informazioni assunte, erano costretti a subire gravi maltrattamenti.

 

Come spiega il Comune, la donna presente all’interno dell’abitazione, una trentenne di nazionalità nigeriana, si è presentata come sorella della proprietaria degli animali ed ha permesso al personale di entrare nell’abitazione.

La veterinaria ha riscontrato che i due animali erano tenuti in ambiente angusto, sporco, senza cibo ed acqua, ed ha proposto alla signora di portare temporaneamente i cani al canile in attesa del ritorno della proprietaria, a cui sarebbero stati poi restituiti.

La donna per impedire l’allontanamento dei cani, ha aggredito gli agenti di P.M., cercando di sfilare la pistola ad uno di essi e di colpirlo al viso con la testa. La donna è stata immediatamente immobilizzata dagli agenti, e portata negli uffici del Comando. Dalle procedure di identificazione svolte dalla Pm, in quanto la donna si è riifiutata di mostrare i documenti e di declinare le su generalità, è emersa una denuncia a suo carico dall’aprile di quest’anno per resistenza a pubblico ufficiale.

La donna è stata quindi posta in stato di arresto e rinchiusa nella cella di sicurezza in attesa del processo per direttissima, che si è svolto questa mattina. La pena decisa dal giudice è stata di 4 mesi e 15 giorni di reclusione. L’imputata è stata successivamente rimessa in libertà.