L’iniziativa è a cura dell’Associazione di volontariato Letizia

Inaugurati, alla presenza del Sindaco Matteucci, dell’Assessore Giovanna Piaia e di molti operatori commerciali, i “Contenitori dei Sorrisi”, raccoglitori dove i cittadini possono depositare materiale per la prima infanzia (fino ai 10 anni) ormai inutilizzabile (per motivi di crescita anagrafica e fisiologica dei figli), ma ancora in buono stato. Un modo per rendere un materiale ormai superfluo, utile, utilissimo, a chi invece, ha figli piccoli. L’iniziativa è a cura dell’Associazione di volontariato “Letizia”, in collaborazione con l’Esp di Ravenna e l’Amministrazione comunale.

I nuovi contenitori nascono da un ampliamento del progetto “Una Carrozzina per Due“, sbocciata 5 anni fa sul nostro territorio, grazie alla riflessione e all’iniziativa di un piccolo gruppo di ragazzi diversamente abili e le loro famiglie, che hanno voluto dimostrare nel loro piccolo come sia possibile essere protagonisti e non solo fruitori di servizi. Il tutto, con l’obiettivo, centrato, di creare un progetto che impegni i ragazzi nel tempo libero, che “obblighi” loro ad uscire, confrontarsi con l’esterno, e relazionarsi con le difficoltà.

“L’esperienza una “Carozzina per due” promossa dall’associazione Letizia, attiva ormai da cinque anni – ha sottolineato il Sindaco Matteucci – è un esempio concreto di quella solidarietà che è il valore aggiunto della nostra comunità. L’idea del riciclo solidale alla base del progetto è allo stesso tempo semplice e geniale per tre motivi. Perché offre una possibilità alle persone diversamente abili di dimostrare le loro abilità. Perché ripristina quel rapporto di vicinanza, adesso così sporadico, facendo sì che il materiale usato dai nostri bambini (carrozzine, lettini, vestitini, giocattoli stipati nelle cantine e nei garage) possa essere riutilizzato da altri bambini. E perché c’è anche un tornaconto ambientale, visto che si riducono gli sprechi e quindi anche i rifiuti. I “contenitori dei sorrisi”, collocati per ora solo all’Esp, sono un logico ampliamento di questa iniziativa. Mi auguro che, oltre a portare il sorriso sul volto di tanti bambini, contribuiscano a radicare sempre di più una bella esperienza che, in cinque anni, ha aiutato quasi trecento famiglie”.

Riflessione integrata dall’intervento della Direttrice dell’Esp, Franca Savoia, secondo la quale,“gli equilibri economici chiaramente palesatisi ormai nell’ultimo decennio, fan sì che le Istituzioni pubbliche non sempre riescano a soddisfare i crescenti bisogni sociali ed umanitari (che poi incidono pesantemente sulla convivenza civile), di cui una società così complessa, articolata ed in evoluzione, necessita. Per questo, giustamente, al Pubblico, da un po’ di tempo si sta affiancando il Privato, in una sinergia operativa tesa ad innalzare il più possibile il livello di solidarietà, comprensione, aiuto tangibile: insomma, di civiltà. In questo quadro, l’Esp di Ravenna, da molto tempo ha intrapreso questa strada, e non solo collaborando con l’Associazione Letizia, che resta, comunque, un nostro punto di riferimento fondamentale, in tal senso. E per questo, siamo noi, a ringraziare chi ci dà l’opportunità di renderci utili, operativi, e costruttivamente solidali con chi lo merita e ne ha bisogno. Il risultato globale di un’azienda non è misurabile unicamente in termini di budget, aspetto che pure è fondamentale. C’è anche altro, tipo l’iniziativa che abbiamo presentando questa mattina”.