Verso un’unica lista, con i Radicali

 Il precedente risale a oltre 100 anni fa quando socialisti repubblicani “e affini” si unirono per una lista che sosteneva alle amministrative l’avvocato Leone Cilla. Ora la storia si ripete: è di oggi l’annuncio del varo di un raggruppamento laico- riformista che vedrà uniti Pri e Psi, assieme – è l’obiettivo – ai Radicali: l’intenzione dei partiti è quella di presentarsi con un’unica lista alle prossime amministrative.

“L’ultima volta è stata nel 1900… La novità arriva dopo anni di corteggiamento all’Edera”, commenta il ravennate Lorenzo Corelli, della segreteria regionale del Psi. “Abbiamo deciso di parlare prima di liste e programmi, e poi di posti…”. Naturalmente la scelta rispetto alle amministrative è il sostegno alla candidatura di Fabrizio Matteucci. Per le primarie legate alla presidenza della Provincia, il sostegno è per Luisa Babini.

In casa Pri si ritiene che l’iniziativa “possa rappresentare la vera novità del quadro politico ravennate”.

“Il Partito Repubblicano di Ravenna, in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera, ha deciso di avviare, insieme al Partito Socialista, un laboratorio per l’approfondimento dei temi laici, aperto all’apporto di altri movimenti di ispirazione laica, a partire dai Radicali”.

“L’attuale scenario, sia nazionale sia territoriale – prosegue l’Edera – mostra la necessità di avviare nuove esperienze politiche sorrette da contenuti programmatici rigorosi. In particolare, le battaglie che hanno da sempre contraddistinto la cultura laica, come i diritti civili, il rigore e la trasparenza nell’amministrazione pubblica, l’attenzione nei confronti dell’economia, il coniugare i diritti dei lavoratori con le esigenze dell’impresa, il sostegno alla scuola pubblica, si rivelano oggi più che necessarie per quel centro-sinistra ravennate che vuole amministrare il territorio in un periodo così difficile.

Si tratta di un’iniziativa politica aperta a tutti i soggetti che si riconoscono nella cultura laica e riformatrice, e che credono che nel centro-sinistra ravennate quella cultura debba essere meglio rappresentata.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Partito Socialista. La partecipazione del partito alle primarie della coalizione di centro sinistra, assieme al Partito Democratico, al Partito Repubblicano e a Sinistra  Ecologia Libertà, per scegliere il candidato Presidente della Provincia alle elezioni amministrative della primavera prossima, qualifica un’alleanza fra i soggetti politici che, a Ravenna, rappresentano l’asse portante del centro sinistra stesso.

A maggior ragione se si considera la presenza, in essa, della componente laica e riformatrice rappresentata dall’anima liberal-socialista più di tutti espressa da socialisti e repubblicani.

È questa la ragione fondamentale per la quale socialisti e repubblicani hanno avviato un confronto, aperto alla società civile e alle altre formazioni politiche che si riconoscono come Quelli della Rosa laica-liberale-radicale-socialista e come Quelli dell’Edera laica-liberale-repubblicana-riformatrice, per presentare assieme unalista laica-riformista alle prossime elezioni amministrative per il rinnovo delle Amministrazioni del Comune e della Provincia di Ravenna.

Così, mentre si apre il cantiere delle idee per costruire quel progetto politico e programmatico, i socialisti rivolgono l’appello agli elettori di centro sinistra di partecipare alle primarie del 19 dicembre e di sostenere, con il loro voto, la candidata Presidente della Provincia Luisa Babini”.

m.m.