Questa mattina nella sede dell’Autorità portuale si è tenuto un convegno sul progetto di recupero di sedimenti derivati dal dragaggio portuale; promosso tra gli altri dalle università di Bologna e Ferrara, Ispra, Diemme e Medingegneria, ha visto gli interventi di alcuni dei tecnici più preparati in materia di smaltimento dei materiali risultanti dagli escavi portuali, nonché di tecnici in grado di gestire impianti di riuso.

Nel suo intervento, il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha rilevato come “Ravenna sia la città ideale per progettare interventi riguardanti l’idonea preparazione di infrastrutture come il canale portuale, dal momento che oltre alla presenza dell’Autorità portuale conta sulle facoltà di Ingegneria e Scienze ambientali dell’università di Bologna, aziende come la Diemme con una eccellente esperienza in corso nel porto di Anversa e centri studi come Medingegneria, in grado di concorrere al progetto Life della Unione europea e quindi di guadagnare risorse utili anche per l’approfondimento dei fondali del nostro porto”.
Mingozzi ha ringraziato in particolare i tecnici della Diemme, ormai specializzati nel trattamento dei sedimenti con impianti pilota e impianti industriali, e la direzione di Medingegneria, specializzata nell’analizzare il quadro normativo collegato al dragaggio e alla gestione dei sedimenti, compresi i loro possibili riutilizzi, a livello regionale ed europeo.

Con il presidente dell’Autorità portuale Giuseppe Parrello, Mingozzi ha elencato i capitoli di bilancio e i progetti di intervento che destinano all’approfondimento dei fondali ravennati 120 milioni di euro in tre anni, garantendo così il mantenimento degli impegni assunti con le imprese portuali.