Ecco la lettera di auguri del Mons. Verucchi rivolta a tutti i ravennati:

“La luce splende nelle Tenebre” (Gv.1,5) Un’immagine forte e bella. Illuminante. Ci aiuta, in attimo, a percepire, anche emotivamente, il grande avvenimento del Natale del Signore. Gesù nasce a Betlemme. Ed è un esplosione di “luce nelle tenebre”. E le tenebre non hanno il sopravvento. Anzi, vengono sconfitte! “A quanti l’accolsero, diede il potere di diventare Figli di Dio” (Gv. 1,12). Un dono inimmaginabile. Chi poteva pensare che Dio, per mezzo del Figlio incarnato, ci avrebbe resi partecipi della sua stessa vita?!

Cos’è questa LUCE che viene? CHI È? È il figlio di Dio che si incarna. È Dio che viene tra noi coi suoi doni. È il soprannaturale che entra nell’umano. Sono i valori che rendono la vita “BUONA e BELLA” e che ci vengono donati con abbondanza: la vita, la verità, la libertà, la gioia, la grazia, l’amore, la comunione , la pace.

E cosa sono le TENEBRE? Non ci sarebbe neanche bisogno di parlarne. Le conosciamo. Sono in noi e attorno a noi. Purtroppo ce ne sono tante:
Ciò che intristisce la vita: egoismo, invidia, gelosia, inclinazione al male, menzogna, falsità.
Miseria, fame e guerra. Tanti milioni di persone vivono in queste tenebre.
Disprezzo della vita umana. Disistima. Attentati alla vita: aborto, eutanasia, droghe, alcool, stili di comportamento che mettono a rischio la vita.
Violenze sui bimbi, sulle donne.
Mercificazione delle persone.
Conflittualità crescente tra le persone, nelle famiglie, in ambito lavorativo, sportivo, sociale, politico…. e anche ecclesiale.
Oppressione delle minoranze.
Intolleranza religiosa e persecuzione anche contro i cristiani. Soprattutto contro i cristiani.
E la crisi che stiamo vivendo acuisce queste realtà negative e le accelera.
E se questa crisi si tramuta, come pare, in un cambiamento epocale dovremo prepararci anche al peggio.
Ecco alcune pennellate per dirci cosa sono le tenebre! Sono il peccato! E le conseguenze del peccato.
Se pensiamo alle tenebre, ci prende lo sconforto. L’ansia. La paura. A meno che non mettiamo, come gli struzzi , la testa sotto la “sabbia!”. Per non vedere. Ma la tenebra aumenterebbe. “ Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”. Per fortuna c’è un messaggio che dona speranza. È il messaggio del Natale. Un avvenimento che capita. Una persona che è presente nella storia: Gesù.

La LUCE splende nelle TENEBRE! Questa è veramente una bella notizia! Bellissima. La realtà ancora più bella è che la luce vince sulle tenebre. E le tenebre vengono sconfitte. Anche in noi la luce può vincere e le tenebre possono essere costrette a diminuire. Come posso accogliere la Luce? Accogliendo Cristo! È venuto a Betlemme. E viene anche oggi. Se voglio, Lo posso accogliere in me. Se ascolto la Parola di Dio, se prego, se partecipo alla Messa: incontro Gesù Cristo, lo ascolto e lo accolgo. E la Luce entra. Se mi confesso: accolgo Gesù Cristo che mi perdona e dirada le tenebre. Se accolgo Cristo e il Vangelo, allora cresce la LUCE; diminuiscono le tenebre; fiorisce la vita, la libertà, la gioia, la speranza; avverto che in me aumentano: vita nuova, capacità di amare, spirito di servizio, ricerca della mia vocazione, offerta della fatica e della sofferenza, desiderio di migliorare il mondo e di prepararmi alla vita piena nell’aldilà. Il mio augurio è che questo avvenimento di “LUCE che vince le TENEBRE” ci coinvolga tutti: giovani e anziani, sani e malati, singoli e famiglie. La luce di Betlemme risplenda sulle comunità parrocchiali e in tutto il territorio della Diocesi.

Il Bambino di Betlemme ci trasformi.
Santo Natale a TUTTI.