L’assessore Maraldi spiega il progetto per l’area

L’assessore all’Urbanistica Gabrio Maraldi replica a Lista per Ravenna sul futuro dell’area della caserma Dante Alighieri.

 

Il fatto che a Ravenna venga mantenuto o meno un presidio militare non dipende dalla volontà del Comune, esordisce Maraldi. E l’area occupata dalla attuale caserma non sarà oggetto di “nessuna nuova cementificazione”, ma di un “positivo” intervento di riqualificazione, a beneficio del centro storico.

 

“Rispetto al tema del trasferimento della caserma in un’altra zona del territorio comunale – argomenta Maraldi – il Comune ha fatto tutto quello che poteva fare, mettendo a disposizione del ministero della Difesa più di un’area per la realizzazione di una nuova caserma. Ricordo peraltro che la stessa disponibilità è stata data per il trasferimento del carcere e che entrambe le disponibilità sono tuttora valide. E’ però evidente che queste scelte non spettano al Comune e che solo i Ministeri competenti possono assumere queste decisioni o motivarne di diverse”.

 

“Nel merito degli aspetti urbanistici e architettonici, prosegue, “la riqualificazione dell’area della caserma Dante Alighieri, strategica per localizzazione e dimensione, si pone come uno degli obiettivi più importanti di una pianificazione finalizzata, già dal Prg93, a farne un comparto integrato a pieno titolo con il centro storico di Ravenna, per residenze e servizi ai cittadini. Operazioni simili sono state del resto condotte in tante altre realtà (ex caserma Amadio a Gorizia, ex caserma Sacchi a Caserta, ex caserma Giorgi ad Asti, solo per citarne alcune) proprio in virtù delle localizzazioni strategiche che quasi sempre tali strutture hanno.

 

Attualmente l’area della caserma Dante Alighieri è interessata, escludendo gli immobili di valore da mantenere, dalla presenza di numerosi altri edifici che hanno una superficie utile complessiva pari a 8.380 metri quadri, per un volume che supera i 25mila metri cubi. Tali edifici, che non hanno alcun valore architettonico, ma che anzi squalificano l’intero complesso, riempiono quasi totalmente l’area della struttura militare”.

 

Insomma, “il Piano operativo comunale non prevede nessuna nuova cementificazione, ma piuttosto una decisa riqualificazione dell’area con netta riduzione delle quantità oggi presenti (si passa da una superficie utile complessiva esistente di 8.380 metri quadri a una prevista superficie utile complessiva di 6.670 metri quadri, pari al venti per cento in meno) e una particolare attenzione alla dotazione di servizi alla collettività, non solo in riferimento alla dotazione di parcheggi pubblici, ma con un insieme di funzioni utili a mantenere vivo il centro storico, compresa la residenza”.

 

La scheda del Piano operativo comunale dell’ambito (“Caserma Dante Alighieri-CS 08”) prevede, “oltre alla conservazione e valorizzazione dei corpi di fabbrica di valore architettonico: la riqualificazione di tutte le aree scoperte del comparto con particolare riferimento allo spazio, da utilizzarsi a piazza pubblica, delimitato dagli edifici di valore ed oggi completamente occupato da edifici più o meno precari”;

la cessione dell’area, attigua alla scuola esistente (Olivetti), per eventuali esigenze di ampliamento della stessa (verde – area sportiva o nuove aule);

l’incremento dell’area a verde pubblico delle mura con una fascia aggiuntiva di almeno venti metri di profondità;

la riqualificazione del tratto di mura storiche afferente al comparto;

oltre naturalmente alla realizzazione di abitazioni, esercizi commerciali di vicinato, quindi nessun “solito supermercato”, servizi di uso pubblico e servizi privati compatibili con il centro storico.

Il progetto dovrà essere approvato dal consiglio comunale, naturalmente previo parere della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e previe indagini archeologiche sotto diretto controllo della Soprintendenza archeologica.

Ritengo che sia un obiettivo importante per la nostra città, fissato da parecchi anni e che oggi si sta concretizzando”.