Saranno almeno 400 i tifosi ravennati che andranno a Verona a sostenere la Marcegaglia Cmc

Comunque andrà a finire il match, quella di domani, domenica 23 gennaio, sarà una data storica per la Robur Costa. A meno di 5 anni dalla sua nascita, infatti, la società ravennate è riuscita nell’impresa di portare la sua prima squadra, la Marcegaglia Cmc, a una vetrina esclusiva di livello nazionale come la finale di Coppa Italia di serie A2.

Si gioca a Verona alle 14.30 (arbitrano Vagni ed Astengo), come anteprima della finalissima di A1. Avversaria della squadra ravennate è la Ngm Mobile Santa Croce, apparsa di recente un po’ altalenante ma pur sempre terza in classifica e soprattutto una delle grandi favorite del campionato. Oltre ad arrivare all’appuntamento di Verona in
condizione fisiche migliori di Ravenna, che nella circostanza dovrà rinunciare
a Sirri e deciderà solo nell’imminenza del match se schierare Antonio Corvetta, reduce dall’infortunio del primo set contro Segrate. Con la squadra è partito anche Oleh Kovalchuk, perché l’ok al suo tesseramento potrebbe finalmente arrivare a breve. Antonio Babini, comunque, guarda sempre il bicchiere mezzo pieno: “Siamo abituati a cercare sempre di dare il massimo, chiunque scenda in campo, e non ho dubbi che succederà così anche questa volta, in un’occasione tra l’altro così significativa. La finale di Coppa Italia è una vetrina molto importante ed è prestigioso esserci per tutti, dalla società ai giocatori allo staff”.

La carica dei 400
Tramite la Robur Costa sono stati venduti 350 biglietti ai sostenitori ravennati, ma diversi supporters hanno acquistato il ticket su internet. Alla fine, quindi, saranno oltre 400 i tifosi della Marcegaglia Cmc presenti al Palasport Olimpia, posizionato di fianco allo stadio Bentegodi. Proprio per evitare sovraffollamenti nell’accesso all’area, in concomitanza con la partita di calcio Chievo-Genoa, la Lega suggerisce ai sostenitori di Ravenna e Santa Croce di raggiungere il palasport con un discreto anticipo.