Per il Giorno della Memoria il Teatro Alighieri presenta Brundibàr (martedì 25 gennaio ore 20.30 – repliche per le scuole mercoledì 26 ore 10 e 11.30) un’operina per bambini scritta dal compositore ceco Hans Krásto di Terezin, poco a sud di Praga (dove lo stesso compositore era rinchiuso e da dove non fece mai più ritorno), nel quadro dell’operazione di propaganda orchestrato dai nazisti per spacciare questo campo di prigionia come una sorta di “città ideale” per gli ebrei.

Come spiega la produzione, “gli artisti e gli intellettuali che qui furono reclusi numerosissimi manifestarono sempre un’attenzione molto forte nei confronti del mondo dell’infanzia componendo, scrivendo poesie e realizzando attività educative per i bambini del ghetto sottoposti a terribili condizioni di vita e poi destinati ai campi di sterminio dell’est Europa. Essi trovarono nell’arte, nell’andare a scuola (talora improvvisata dagli insegnanti lì reclusi), una possibilità di vivere con dignità”.

“Riproporre Brundibàr ai nostri ragazzi significa far loro conoscere la tragedia dello sterminio nazista attraverso lo sguardo e le testimonianze dei bambini loro coetanei reclusi a Terezin. La trama dell’operina è molto semplice, ma proprio per questo anche molto significativa: due ragazzini (più un cane, un gatto e un passerotto) cercano il latte per la loro mamma malata; arrivando in città si imbattono in Brundibár, sinistra allegoria del male inflitto dagli adulti, un becero suonatore ambulante di organetto che riusciranno a sconfiggere con l’amicizia e la solidarietà.

Brundibàr è la prima delle due produzioni della Stagione “A scuola in Teatro” che nascono quest’anno nel nostro teatro (a marzo proporremo Le Streghe di Venezia con musica di Philip Glass) e che vedranno coinvolti gli studenti delle scuole non soltanto come pubblico, ma anche e soprattutto come protagonisti dello spettacolo.
In particolare questo allestimento di Brundibár vede coinvolti il coro “Libere Note”, cresciuto nell’ambito della Scuola Primaria “Filippo Mordani” della nostra città (la stessa scuola frequentata da quel Roberto Bachi deportato nel 1943 ad Auschwitz e qui deceduto in data ignota) diretto da Elisabetta Agostini e Catia Gori, gli allievi del conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena diretti dal maestro Erasmo Gaudiomonte e gli studenti del Liceo Artistico “Pier Luigi Nervi” di Ravenna coordinati da Enrico Roda che hanno curato la realizzazione della scenografia. Il baritono Dario Giorgelé rivestirà il ruolo del terribile Brundibàr.
La regia è di Alessio Pizzech, regista di grande sensibilità che il nostro pubblico ravennate ha già potuto apprezzare in Ascesa e caduta della città di Mahagonny di Kurt Weill e nel Tito Manlio di Vivaldi andati in scena al Teatro Alighieri nel 2009, e che firma la regia del Giulio Cesare di Haendel in programma nella Stagione d’Opera 2011″.

L’iniziativa si realizza col patrocinio dell’Istituzione Istruzione e Infanzia – Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi, il cui intervento ha reso possibile la stampa di un prezioso strumento didattico per tutti i ragazzi con informazioni approfondite sulla storia di Terezin e un percorso musicale che consentirà agli studenti di imparare e cantare alcuni brani dell’opera assieme al coro dei loro compagni impegnati sul palco.

Info e prevendite: 0544 249244 – www.teatroalighieri.org
Biglietti per la recita serale: intero 10 euro, ragazzi fino a 18 anni 5 euro