“È noto – esordisce Alvaro Ancisi, approfondendo il tema della mense scolastiche – che alle famiglie si applica, da quest’anno scolastico, per le mense scolastiche come per gli asili nido comunali, una tariffa modulata sul reddito Isee di ciascuna. Lista per Ravenna ha condiviso il principio, ma contestato la sua applicazione: la mancata considerazione dei carichi sociali di molte famiglie (numero dei minori, presenza di persone non autosufficienti, di disabili, ecc.) che imporrebbe una diversa modulazione del quoziente Isee; la messa in carico delle rette per le famiglie indigenti non più al servizio sociale, come dovrebbe ed è sempre stato, ma alle famiglie paganti (quasi una sopratassa); l’incredibile numero di 700 famiglie esentate dal pagamento per avere denunciato un Isee inferiore a 3mila euro (da far pensare ai furbetti che lavorano in nero).
Dal prossimo settembre, sarà poi introdotto, nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole elementari, il pagamento mensile pro-capite del servizio mensa, che arriva fino a 134 euro. In considerazione dei periodi di vacanza del servizio, è stato previsto uno sconto del 20% per i mesi di settembre e dicembre e anche uno del 50% nel mese di giugno per le scuole elementari. Questo sistema è già fortemente contestato dalle famiglie.
In ogni caso, si chiede al sindaco se, riguardo al servizio mensa, non intenda, quanto meno, che sia rivisto il criterio del pagamento forfetario mensile fissato a decorrere dal prossimo settembre, rapportandolo equamente al numero dei giorni in cui esso viene effettivamente erogato, al netto dei periodi di vacanza”.