In scena “La passione secondo i nemici” della compagnia Teatro di Dioniso

Si chiude il secondo movimento tematico del Nobodaddy, dedicato alla sconfinata relazione dell’arte con il sacro. o spettacolo in programma è La passione secondo i nemici, che il Teatro di Dioniso ha creato su testo di Luca Doninelli (in scena lunedì 31 gennaio alle 21) ambientato nella suggestiva cornice della Basilica di San Francesco. L’affondo sul tema viene inoltre completato con un incontro dal titolo Sembra che Dio crei in questo modo: “fa” meno le cose di quanto “faccia sì che si facciano” (nello stesso giorno alle 17.30 al Teatro Rasi).

La passione secondo i nemici, dello scrittore e studioso milanese Luca Doninelli, apre a una prospettiva singolare il racconto delle ultime ore di Cristo, attraverso i punti di vista dei suoi nemici: Pilato, Erode, Caifa.
I tre rappresentanti del potere (quello civile – imperialista e locale – e quello religioso del Sinedrio), appaiono in vario modo responsabili della sua morte. Tutti e tre, messi a nudo nella straordinarietà dell’incontro con il Nazareno, ne escono profondamente segnati e trasformati. Sono certi di aver fatto la cosa giusta per se stessi o per il “bene comune”, ma la loro iniziale superbia, sorretta da ragioni di stato e di convenienza, è un’impalcatura destinata a sgretolarsi rivelando tutta la loro umana fragilità.
Il faccia a faccia con quell’uomo, che si dice il “figlio di Dio”, scioglie la cieca fiducia di Pilato nelle istituzioni dell’Impero, ridicolizza la brama di ricchezze di Erode, smaschera l’ipocrita religiosità su cui si fonda il potere di Caifa, e sembra suggerire come non ci sia ostilità, odio o indifferenza che non possa essere penetrata dalla presenza e dallo sguardo di Cristo.
È la compagnia piemontese Teatro di Dioniso, guidata dall’attore e regista Valter Malosti (già presente nel programma del Nobodaddy con Venere e Adone nel 2009), ad allestire lo spettacolo in forma di lettura a tre voci e ad ambientarlo nell’eccezionale contesto della Basilica di San Francesco di Ravenna. Sono in scena con Malosti Giovanni Moretti e Francesco Visconti, e le musiche originali di Carlo Boccadoro.

Nello stesso giorno, alle 17.30 al Teatro Rasi, si terrà l’incontro Sembra che Dio crei in questo modo: “fa” meno le cose di quanto “faccia sì che si facciano”, cui parteciperanno lo stesso Doninelli, Sandro Lombardi (in scena la settimana precedente al Teatro Alighieri con I promessi sposi alla prova), Marco Martinelli (direttore artistico del Teatro delle Albe e del Nobodaddy) e Angelo Nicastro (direttore artistico della Fondazione Ravenna Manifestazioni), in un dialogo che vuole essere un ulteriore sguardo aperto su un tema complesso e articolato come il rapporto tra arte e sacro.