Il comico del trio Aldo, Giovanni e Giacomo ospite al Teatro Rasi il 4 febbraio

È in programma a Ravenna dal 4 al 6 febbraio il convegno “Li disseminò sulla faccia della terra”. Incontro o scontro di culture?” a cura dell’associazione laica di cultura biblica “Biblia”. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Ravenna, vedrà la partecipazione di Giacomo Poretti, membro del trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo”. Poretti, studioso di Bibbia, sarà presente venerdì 4 febbraio al Teatro Rasi per un incontro sul tema “Lo straniero tra noi e lo straniero in noi divagazione tra Bibbia e attualità”.

“Il convegno si propone di rispondere ad alcuni quesiti di attualità: come tener insieme l’arcobaleno delle differenze senza rinunciare al valore dell’uguaglianza, come salvaguardare la comune appartenenza all’umanità e lo specifico di ciascun gruppo – spiegano gli organizzatori. Problemi con radici antiche che trovano alcune risposte nella Bibbia. Le scritture ebraiche contengono la storia del mondo vista nell’ottica propria di una minoranza: dal punto di vista quantitativo quello ebraico è sempre stato un piccolo popolo. Eppure le sue pagine sono dotate di respiro universale. Non a caso il libro della Genesi nel capitolo 10 tratteggia una mappa, senza eguali nel mondo antico, dei popoli che abitano sulla terra. Il mito più noto della dispersione è quello della torre di Babele, mito che se letto con attenzione non condanna affatto la pluralità. Questi antichi racconti hanno avuto influsso senza pari sulla storia e sulla cultura dell’Occidente”.

“La nostra è un’associazione laica di cultura biblica – spiega Piero Stefano, uno dei relatori del convegno e vice-presidente di Biblia. Laica perché dà voce a stili di confronto e visioni diverse che devono dialogare. Al centro di questo convegno sarà lo straniero tra noi, e in noi, analizzato attraverso una lettura della Bibbia attraverso i secoli. Il tema sarà affrontato insieme a Giacomo Poretti, che mosterà quanto il suo ben noto umorismo si intrecci con una solida conoscenza della Bibbia”.

“Se c’è un libro intriso di cultura laica è proprio la Bibbia – spiega Mauro Perani, docente di lingua e letteratura ebraica dell’Università di Bologna. Negli 800 anni in cui è stata realizzata la Bibbia ebraica ha visto il contributo di decine di culture diverse. Si tratta della fissazione di un vissuto paragonabile ad un’eruzione vulcanica. È un processo vivo: nella Bibbia si trova tutto e il contrario di tutto. Nell’interpretazione midrashica ebraica lo straniero nella Bibbia è sacro e va onorato e venerato. L’amore per Dio si misura infatti nella bontà verso lo straniero, l’orfano e la vedova”.

“L’amministrazione comunale ha mostrato grande interesse per questi incontri – ha commentato l’assessore alla Cultura Alberto Cassani – perché a partire dallo studio della Bibbia, in particolare l’Antico Testamento, si affrontano questioni fondamentali per il nostro tempo. Parliamo di cultura biblica, qualcosa che è alla base di diverse tradizioni culturali dell’Occidente ma che in realtà è spesso al di fuori della quotidianità. Ben venga un approfondimento laico della cultura biblica su questi temi di larga portata, questioni che ogni cittadino dovrebbe sentire come fondamentali. Nel dossier di candidatura a Capitale Europea della Cultura questi temi non potranno certamente mancare”.