Ospiti della stagione “Ravenna Musica”

Lunedì 7 marzo alle 20.45 sul palcoscenico del Teatro Alighieri ospiti della stagione “Ravenna Musica” curata dall’associazione Angelo Mariani, arrivano I Virtuosi Italiani, complesso da camera tra i più attivi nel panorama internazionale.
 

L’orchestra, reduce dal debutto alla Royal Albert Hall di Londra, si è esibita per i più importanti teatri ed enti musicali italiani, quali il Teatro alla Scala, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Regio di Parma, il Teatro alla Pergola di Firenze.
Presente con numerose tournée anche in molti paesi esteri, come Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Polonia, Russia, Stati Uniti. Ultima in ordine cronologico quella effettuata nell’America meridionale che li ha visti ospiti dei più importanti Teatri sudamericani, come il Teatro Coliseo a Rosario, il Teatro El Circulo a Mendoza, il Teatro Indipendencia a Montevideo.
 

A Ravenna, diretti da Alberto Martini, primo violino dell’orchestra, I Virtuosi Italiani eseguiranno un programma che prevede Simple Symphony op. 4 per archi scritta dal compositore inglese Benjamin Britten negli anni 1933 – 1934 e il Concerto per sax contralto e orchestra del russo Aleksandr Glazunov composta nel 1934.
La parte solista sarà affidata al sassofonista Marco Albonetti, che ha all’attivo uno straordinario debuttato alla Carnegie Hall di New York, salutato da una standing ovation del pubblico, e esibizioni presso importanti sedi concertistiche internazionali come il Wiener Saal di Salisburgo, la Konzerthaus di Berlino, la Gewandhaus di Lipsia, il Teatro Espanol di Madrid.
 

La seconda parte della serata sarà dedicata a Nino Rota, in omaggio al centenario della nascita del compositore milanese. Verranno proposti alcuni Ballabili dal film Il Gattopardo che Luchino Visconti realizzò nel 1963, una serie di danze in voga nella metà dell’Ottocento come mazurca, galop, quadriglia che comprende anche l’orchestrazione di un Valzer brillante di Giuseppe Verdi, e il Concerto per archi composto da Rota nel 1964, pagina di grande originalità pur all’interno di una scrittura di tipo tradizionale.
 

Ravenna Musica si realizza con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con la promozione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.