Presentata la campagna pubblicitaria in vista delle elezioni amministrative

“Uno slogan che è stato compreso anche dai non romagnoli”. Lo ha assicurato questa mattina il segretario provinciale Pd Alberto Pagani alla conferenza stampa di presentazione della campagna di comunicazione “Becca Paganello” in vista delle elezioni amministrative.

Il curioso manifesto, su cui campeggia il celebre detto romagnolo, è stato scelto tra le tre soluzioni proposte dall’agenzia pubblicitaria incaricata.

Una scelta “mediana tra uno slogan più pacato ed uno più provocatorio” – ha spiegato Pagani. Quando abbiamo iniziato a discutere su come impostare la comunicazione elettorale, si è deciso di puntare su una campagna non strettamente tradizionale. Quello che ci interessava era la chiarezza del contenuto, a prescindere dalla forma”.

Il segretario si è poi soffermato sul concept alla base della campagna: “siamo molto scontenti della piega che sta prendendo la politica nazionale, fatta di populismo e qualunquismo, Berlusconi è il campione di questa politica, ma non solo lui. Anche la Lega e Beppe Grillo rincorrono l’antipolitica, sfruttando e alimentando i sentimenti di paura e preoccupazione della gente per trovare consenso. Per noi non sono tutti uguali.

Qui, come dice lo slogan del nostro manifesto c’è un’altra politica, quella vera, quella che cerca di risolvere i problemi della gente e non di esasperali, fatta di persone serie, che fa scelte giuste per tutti anche se ormai può apparire impopolare, quella che propone progetti per il futuro.”

“Abbiamo utilizzato un espressione ironica – ha infine sottolineato Enrico Rosso, dell’Agenzia Pagina di Ravenna, che ha curato la campagna – che sfrutta un modo di dire tutto romagnolo. Il Pd ha organizzato un focus group per testare l’efficacia della comunicazione. E’ stato interessante vedere che le persone coinvolte hanno scelto una soluzione più alternativa, meno tradizionale ma più incisiva, che rimarcava le differenze tra l’antipolitica e la politica vera del nostro territorio”.
 

(in allegato il manifesto della campagna “Becca Paganello”)