Alberto Ancarani (Pdl) commenta la discussa campagna promozionale

Fa discutere la campagna pubblicitaria del Pd, in particolare il romagnolissimo slogan “Becca paganello”. Dopo i tanti commenti di cittadini, a intervenire questa volta è Alberto Ancarani, vice coordinatore comunale vicario del Pdl.

“Esprimiamo un sentito ringraziamento al Pd per la campagna pubblicitaria, presentata in pompa magna, che sarebbe mirata a sconfiggere il qualunquismo. Quando il segretario provinciale del PD sostiene che “gli elettori non saranno paganelli e non abboccheranno all’amo del qualunquismo” effettua infatti un’operazione al contempo meravigliosa e aberrante fornendoci la reale rappresentazione che il suo partito ha dell’elettorato.

Il corollario di questa affermazione è infatti, inutile girarci attorno, che chi non vota Pd è un qualunquista e dunque nella scala ipotetica delle persone di cui l’opinione pubblica deve tenere conto, la considerazione per lui è bassissima.
Quindi quelli del Pd sono i migliori, tutti gli altri sono feccia.

Eccoli dunque, ancora una volta non riescono a nascondere la protervia e l’arroganza intellettuale. Con la scusa dell’ironia infatti non dicono all’elettore di votarli perché hanno un programma migliore, ma perché si sentono ‘ontologicamente’ migliori. Le sconfitte che negli ultimi anni si sono succedute in maniera sempre più pesante anche poco lontano da Ravenna non sono ancora servite al Pd per comprendere che solo in territori come quello ravennate dove il tessuto sociale ed economico è totalmente impiccato al sistema di potere del partito che tutto governa e tutto decide, il calo dei loro consensi è più lento, benché inarrestabile. 

La loro ‘superiorità morale’ insomma sarà la tomba dei consensi elettorali”.