Terminata la raccolta firme. Le liste dei candidati e il programma

Dopo aver terminato una raccolta firme “spontanea e generosa” il Pri si dichiara pronto a competere alle prossime elezioni amministrative e ha presentato questa mattina le liste dei candidati e il programma.

“Si tratta di due liste che rappresentano uno spaccato della società, formate da giovani, donne (il 25%), pensionati e professionisti” ha spiegato il segretario provinciale Luisa Babini. Nella lista per il Comune 18 candidati su 32 sono al loro debutto. I due capigruppo Paolo Gambi e Fabio Bocchini hanno scelto di non ricandidarsi mentre i capilista per Comune e Provincia saranno rispettivamente l’attuale vicesindaco Giannantonio Mingozzi ed Eugenio Fusignani. Per il Comune Mingozzi sarà seguito da tre teste di lista:  il medico e consigliere comunale Alberto Fussi, l’assessore Silveria Lameri e il segretario comunale Alberto Ridolfi”.

I candidati si presenteranno venerdì 15 aprile alle 18 al caffè Corte Cavour, quando si aprirà ufficialmente la campagna elettorale del gruppo. Subito dopo l’avvio della campagna il Pri darà il via ad una serie di iniziative nelle ‘ex’ 10 Circoscrizioni del territorio.
“Abbiamo optato per una campagna sobria e responsabile (con due manifesti ispirati al 150° dell’Unità d’Italia) – ha commentato il vicesegretario comunale vicario Claudio Suprani – perché in tempi di crisi è compito della politica contenere i costi e dare il buon esempio”.
Suprani ha poi evidenziato il ruolo incisivo del Pri nell’elaborazione del programma di coalizione con Matteucci: “in coerenza con la nostra linea autonoma di proposta abbiamo espresso una riserva, già espressa nel 2006 per il rinnovo della convenzione Fism nella gestione delle scuole d’infanzia. Lo stesso per la parte relativa all’insediamento di centrali nucleari per cui il Pri, da sempre, si orienta verso posizioni più possibiliste”.

Dopo aver mostrato piena soddisfazione per le “100 adesioni incredibili” a sostegno della sua candidatura, Giannantonio Mingozzi ha ricordato le peculiarità del Pri ravennate, “una felice anomalia”, come chiosa Mingozzi. In campo nazionale facciamo fatica a farci sentire ma a Ravenna ci confrontiamo, con pari dignità, con tutti i gruppi politici”.

Tra i punti chiave del programma il problema della disoccupazione giovanile, infrastrutture (E55 su tutte) e sanità (assistenza e costi relativi, liste d’attesa). “Da tempo le amministrazioni hanno cominciato a delegare molte funzioni pubbliche – ha aggiunto Babini – tra cui la gestione dei servizi sociali per esempio. È il momento di riprendere la programmazione e il controllo di ciò che viene fatto per i servizi alla persone”.

Eugenio Fusignani ha infine ribadito l’autonomia di proposta e giudizio dell’edera nella coalizione di centro sinistra: “la storia d’Italia si sovrappone quasi interamente con la storia del partito repubblicano. Vogliamo continuare ad essere presenti nelle istituzioni per altri 150 anni”.
 

 

(v.v.)