Lo spettacolo chiude il movimento del Nobodaddy

Punta Corsara, nata dall’esperienza triennale di Arrevuoto diretta da Marco Martinelli che ha passato il testimone a Emanuele Valenti, si confronta con un testo poco noto di Molière, Il Signore di Pourceaugnac, che chiude il quinto movimento del Nobodaddy, dedicato al sud geografico e dell’anima. Libero adattamento che omaggia Totò e la commedia dell’arte, sarà in scena venerdì 29 aprile alle 21 al Teatro Rasi di Ravenna.

Punta Corsara torna a calcare il palcoscenico del Rasi dopo il successo di Fatto di cronaca dello scorso anno. Vincitore del premio Ubu 2006 come Arrevuoto per la valenza pedagogica, sociale e umana del percorso, e nel 2010 come Punta Corsara per il coraggio dell’iniziativa di respiro internazionale, porta a Ravenna una pièce ispirata ai canovacci della commedia dell’arte.

Diretto da Emanuele Valenti, Il Signore di Pourceaugnac vuole essere omaggio alla quotidianità poco eroica della commedia all’italiana. La vicenda è ambientata in una Napoli inospitale di cui Pourceaugnac è erede, proveniente dalla maschera campana di Scaramouche, del napoletano Tiberio Fiorilli. Fedele ai canovacci della commedia dell’arte, il Signore di Pourceaugnac è una comédie-ballet che racconta del Principe di Bratislava, straniero con gli occhi della città puntati addosso, giunto nella grande capitale con il proposito di prendere in moglie la figlia di Oronte Esposito Passalacqua. Egli non sa che la bella Giulia è innamorata – e ricambiata -  di un giovane che lotterà per lei e che a causa degli alleati compari del promesso sposo subirà beffe atroci, fino ad assumere il ruolo di capro espiatorio dell’intera società. A completare la farsa compaiono i medici, tema caro a Molière, che con la loro scienza trasformano qualsiasi individuo sano in un malato grave, segnando il Principe con un gigantesco clistere che lo satura di tutte le brutture del mondo. Tradotti i testi e i giochi di lingua, riambientata la farsa sulle tracce della tradizione comica italiana, traspaiono comunque i temi molièriani, conditi da uno stile essenziale, cifra caratterizzante il teatro di Punta Corsara. Pourceaugnac unisce tradizione e critica alla società di oggi esprimendole attraverso una fisicità forte e prorompente sulla scena e a una Napoli, con i suoi stereotipi, che è espediente insieme grottesco e atemporale.

Dopo lo spettacolo un incontro per tirare le somme e fare il punto della situazione sul lavoro di Punta Corsara. Nel 2007, Marco Martinelli, fondatore del Teatro delle Albe, e Debora Pietrobono con il supporto della Regione Campania e della Fondazione Campana dei Festival, ha dato vita all’esperienza di Punta Corsara con l’intento di aprire un teatro a Scampia. Fin dal principio si è mantenuto stretto il legame tra teatro e società, la pedagogia e l’arte, i linguaggi di scena e quelli di strada, coinvolgendo numerosi ragazzi del luogo. Dopo il 2009 la guida è passata a Emanuele Valenti e Marina Dammacco, assistenti di Martinelli e della Pietrobono sin dall’inizio del percorso. L’obiettivo primario è stato quello di trasformare l’Auditorium di Scampia in un centro d’arte per il quartiere e per la città, volto ad interagire con la più ampia rete nazionale.

Biglietti: Intero 10€ / Ridotto 8€ / Iscritti non-scuola 2010 – 2011 5€.

Ulteriori informazioni: www.ravennateatro.com/nobodaddy oppure [email protected] oppure [email protected]
Ravenna Teatro, via di Roma 39, Ravenna, tel. 0544 36239, il lunedì dalle 15 alle 18 e dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.