La posizione di Ravenna Punto a Capo

 

p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 15.0px 0.0px; font: 12.0px Georgia}
span.s1 {letter-spacing: 0.0px}

Sanità privata? Sì, ma senza soldi pubblici. La filosofia di Ravenna Punto a Capo in materia di salute sta tutta qui. Il pensiero è chiarissimo: “vogliamo una netta divisione tra pubblico e privato e vorremmo che il pubblico tornasse a funzionare”.

La strada dell’accreditamento viene dunque bocciata da Samantha Comizzoli, candidata sindaco. “Non ci piace che qualcuno ‘sogni’ economicamente sulla salute delle persone. E non ci piace nemmeno che si parli di tutela della salute riconducendola a benessere, cure termali o prestazione e servizi a persone già ammalate. La tutela della salute è la responsabilità che medici e pubblica amministrazione hanno. Responsabilità che si esprime mettendo in opera azioni affinché la gente non si ammali”.

Anche la ricerca e la sperimentazione dovrebbero essere interamente pubbliche. “Non siamo contro la sanità privata, ma non ci siamo per una visione della salute come prospettiva per l’aumento del volume economico”.