Lettera aperta delle candidate Sel a Grillo

 




Una lettera aperta a Beppe Grillo, che le candidate di Sinistra Ecologia Libertà hanno consegnato ai candidati del Movimento 5 Stelle perché, a loro volta, la facciano avere al loro leader. Un’iniziativa nata dalla frase (“at salut, buson”, come ha riportato il Corriere della Sera) pronunciata da Grillo in chiusura del suo comizio a Bologna. Sullo stesso palco, poco dopo, sarebbe salito Nichi Vendola.

E poi ti dicono “Tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera”. Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.

Caro Beppe, noi non vogliamo restare chiuse in casa la sera, e tu? Nemmeno, ne siamo convinte. E allora perché stai trasformando il tuo movimento nel partito dell’insulto indistinto, che è l’anticamera volgare del qualunquismo?

Noi siamo 32 normali cittadine, che hanno deciso di dedicare tempo e impegno ad un progetto di cambiamento della città di Ravenna, esattamente come le candidate e candidati del M5S. Solo lo abbiamo fatto con SEL. Non crediamo che questo sia sufficiente per essere apostrofate come merde tiepide, morte che camminano o vendute, né, cosa ancor peggiore, come “una bella trovata” di 10 persone che non esistono. Né crediamo sia divertente il saluto che hai voluto rivolgere a Nichi Vendola l’altro pomeriggio a Bologna, almeno non più di una barzelletta di Berlusconi sugli ebrei o di una battuta sui migranti di Calderoli.

Hai tutto il diritto di ritenere la nostra Costituzione il libro sacro della partitocrazia e la democrazia un sistema corrotto da estirpare. Hai tutto il diritto anche di ritenere inutili gli sforzi di chi preferisce sporcarsi le mani col lavoro, anziché tenerle pulite ben dentro le proprie tasche. Forse tu, che sei un uomo di spettacolo, hai anche il diritto di dedicarti all’invettiva contro tutte e tutti. Non fai tuttavia il bene delle tue idee, che spesso sono vicine alle nostre, se spingi il tuo movimento a fare lo stesso. Le idee infatti muoiono se non costruiscono ponti di dialogo, se si chiudono in se stesse, se non trovano la strada per realizzarsi. Le idee urlate e trasformate in proprietà privata diventano in politica solo un mezzo per piccole carriere personali, anche se travestite da rinnovamento. Ma questo lo sai meglio di noi.

Sarah Ricci

Deborah Bandini

Eleonora Bernardi

Elisa Bonaccorso

Elena Casadei

Ilaria Cerioli

Bettina Carla Chiadini

Romina Chiari

Simona Ioana Ciobanu

Caterina Corda

Carmela Cuono

Carlotta Dragoni

Alessandra Federici

Giulia Galeati

Manuela Guerra

Ionne Guerrini

Ornella Lia

Stefania Malerbi

Isa Mariani

Erika Minnetti

Ilaria Morigi

Tania Pavirani

Piera Pedezzi

Milena Pilotti

Mirna Saporetti

Barbara Sorgoni

Elena Starna

Ileana Uliva

Luana Vacchi

Angela Vallisella

Ada Rita Antida Venturi

Consuelo Zondini