Venerdì 10 giugno

Proseguono gli appuntamenti con i concerti del bagno Hana-Bi di Marina di Ravenna. Venerdì 10 giugno, alle 21.30 appuntamento con i newyorkesi Crystal Stilts. Special guest della serata gli italiani Ancien Règime.

Con i Crystal Stilts, band attiva nell’underground di New York dal 2003 (ma uscita col primo album solo nel 2008), si è parlato di rinascita dello shoegaze, ma forse inserire il gruppo in un’unica scena è riduttivo, visti i molteplici richiami a cui rimanda la formazione di Brooklyn.

I Crystal Stilts hanno bagnato in un acido sixties le atmosfere oscure dei primi Cure e la sregolatezza lo-fi dei My Bloody Valentine, per diventare una delle band più originali partorite dagli States negli ultimi anni. Le musiche di JB Townsend e Brad Hargett (titolari del progetto cui si aggiungono Andy Adler, Miss Frankie Rose e Kyle Forester a vario titolo e in momenti diversi fino a completare la line-up) non si limitano però ad un omaggio nudo e crudo a quel mondo semi-dimenticato. Hanno dalla loro una maturità compositiva e stilistica che consente il distacco dai modelli citati senza per questo perdere una stilla in orecchiabilità e freschezza. Il procedere creativo dei newyorchesi li porta perciò a rendere il pop lo-fi e trasversale dei referenti citati in maniera cavernosa nei suoni (complice un prezioso organo vintage) e catatonica nella voce (l’atteggiamento ombroso del cantante Brad Hargett).

Nell’album di debutto del 2008, “Alight of Night”, si stagliano così, in un livellamento verso l’alto che ha fatto gridare molti al capolavoro, alcune gemme epocali: la splendida canzone d’apertura,  “The Dazzled”, ad esempio, in cui il cantato tipico di chi sta seduto ad una finestra  “watching my days from a safe distance” si unisce ad una profondità del suono epica. O “Shattered Shine”, in cui le reminiscenze velvettiane riecheggiano da un pozzo senza fondo, nero come la pece cantate dal fantasma di Ian Curtis.

E ora è arrivato il nuovo album, “In love with Oblivion”, licenziato in Europa da Fortuna Pop!, che seguendo le analoghe direttive di Pains Of Being Pure At Heart, prende alle sue dipendenze i Crystal Stilts, oggi capaci di sfoggiare uno stile invidiabile, per via di un’applicazione scientifica al suono. Ancora una volta si incrociano strade e percorsi sotterranei, come è lecito per chi ha dedicato anima e corpo al suono indipendente. I fratelli Reid come il pop angolare del giro neozelandese Flying Nun/Xpressway rimangono ancora a parziale garanzia del suono dei Crystal Stilts, che comunque spingono verso un rinnovamento strutturale. “Shake The Shackles”, primo singolo estratto dall’album, aveva già lasciato intuire quale fosse il destino dei nostri. Puntuale, l’album “In love with Oblivion” rifugge ogni dubbio, liberando un suono che danza sullo spoglio palcoscenico di un post-punk d’atmosfera, in cui mai viene smarrito il gusto per un pop allegorico e trasversale. Nel solco della migliore wave partorita a cavallo tra anni ‘80 e ‘90 i Crystal Stilts costruiscono il loro impero dei sensi.
www.myspace.com/crystalstilts


L’Ancien Régime nasce nel 2003 da un’idea di Valerio Bulla (basso e voce) e Gino Maglio (batteria). Nel 2007 entra a far parte del gruppo Angelo Stoikidis (chitarra) e la band inizia ad avvicinarsi alla sua vera identità, una virata verso le sonorità preferite dai tre componenti, influenzate dalla new wave anni ‘80. Valerio trova in Angelo il compagno ideale per il songwriting. Per approdare all’idea definitiva del sound che cercano, nel 2008 si unisce ai tre Domenico Migliaccio (batteria), già batterista di noti gruppi della scena romana come Bedtime for Charlie e Sadside Project, che subentra a Gino Maglio, il quale deciderà di passare ai synth.

L’acquisto dei sintetizzatori Roland Juno 106, del 1984, e Yamaha DX-7, del 1985, consentirà finalmente alla band di raggiungere l’approccio voluto, che riprende fortemente i suoni che hanno caratterizzato gli anni Ottanta applicandoli a una concezione compositiva che sorride all’indie rock odierno.
Nasce così il primo ep “Act”, che alterna una matrice cupa di fondo a ritmi più sostenuti e orecchiabili, con un’identità comune basata su melodie tanto efficaci quanto epiche. Nell’aprile del 2010 è uscito uno split, release in vinile 123 a tiratura limitata, che contiene quattro pezzi del gruppo in versione alternativa (sotto la produzione di Alessandro Adriani) e quattro dei Led Er Est, band newyorchese affermata nella scena cold wave. Il progetto è prodotto e distribuito dalla label Mannequin, una grande realtà della scena new wave, post punk e cold wave italiana e non.