Domani alle 19 l’appuntamento “Alle 7 della sera” di Ravenna Festival

Le vite di alcuni personaggi assomigliano a romanzi d’avventura; assomigliano ai miti e, in qualche occasione, si chiudono con un happy end, come le fiabe. Fa parte di questa categoria l’esploratore, geografo e militare Romolo Gessi, ravennate illustre che si rischia di dimenticare. Ravenna Festival, che ha colto l’essenza della sua figura, gli dedica un evento compreso nel cartellone di ‘Alle 7 della sera’. Venerdì 10 giugno alle 19, sarà infatti proposto ‘Romolo Gessi, fustigatore di schiavisti’ (ingresso gratuito). La conferenza spettacolo si svolgerà nella suggestiva cornice del vecchio tiro a segno della Darsena di città; uno spazio ‘riscoperto’ e recuperato dal Festival l’anno scorso.

Lo storico e studioso Massimo Zaccaria ripercorrerà, salendo ‘in cattedra’, la storia del ‘Garibaldi d’Africa’, come è stato definito Romolo Gessi; in primo piano naturalmente il rapporto con il generale Charles Gordon che gli affida l’incarico di funzionario governativo in Sudan; e soprattutto la campagna contro i mercanti di schiavi che si erano stanziati nel nord del paese. Una campagna che lo vide vincitore. La sua ‘missione’, la sua passione per le culture del grande continente, aprirono la strada agli studi antropologici in Italia.

La serata prevede poi interventi poetici particolarmente suggestivi: Giuseppe Bellosi reciterà rime anticolonialiste di Olindo Guerrini; Anna De Lutiis – che ha curato anche la regia dello spettacolo – proporrà poi poesie africane. Il tutto arricchito da una colonna sonora (registrata) di musiche tradizionali africane, provenienti dai luoghi esplorati appunto da Romolo Gessi. 

La figura dell’esploratore, e i suoi rapporti con un altro grande ravennate, Pellegrino Matteucci, è indagata da un importante saggio pubblicato dal catalogo del saggio, firmato dallo stesso Massimo Zaccaria e da Cristina Ghirardini.