Venerdì e sabato il convegno nazionale

Si svolge venerdì e sabato al dipartimento di Beni culturali in via degli Ariani il convegno nazionale “Dai casi freddi ai casi caldi: l’investigazione scientifica fra storia e attualità”.

 

L’appuntamento, promosso dall’ateneo di Bologna, dal dipartimento ravennate di Storia e metodi per la conservazione dei beni culturali, dalla Fondazione Flaminia e dal Comune, in collaborazione con la facoltà di Giurisprudenza, l’ordine degli avvocati e Medingegneria, vedrà in Giorgio Gruppioni, docente di antropologia e direttore degli ‘studi dna’ sul Caravaggio, in Désirée Fondaroli, docente di diritto penale e in Massimo Andretta, direttore del Crsa, i principali protagonisti ravennati. Interverrà anche Luciano Garofano, presidente dell’Accademia italiana di scienze forensi e già comandante dei Ris di Parma, la personalità scientifica più nota in tutta Italia in materia di prove scientifiche e indagini giudiziarie.

 

Li ringrazia tutti il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, che venerdì mattina interverrà a nome del Comune, sottolineando come “i laboratori ravennati che si interessano di accertamenti chimico fisici, indagini antropologiche, indagini forensi, tecniche di rilevamento, datazioni con particelle per le indagini archeologiche, tecniche di ricostruzione facciale, dna forense, hanno fatto sì che il nostro ateneo e il dipartimento di storia e metodi per la conservazione dei beni culturali di Ravenna sia riconosciuto in tutta Italia come uno dei più qualificati e affidabili.

Proprio nel corso del convegno verranno avanzate proposte alle principali strutture forensi e di indagine scientifica per far sì che l’esperienza maturata in questi anni possa essere d’aiuto sia nei casi di drammatica attualità che nelle indagini a più lungo respiro. E’ un onore sostenere una branca di ricerca d’eccellenza che ci ha consentito la massima notorietà in occasione degli studi sui resti del Caravaggio, di Pico della Mirandola e sulla ricostruzione del volto di Dante e che oggi offre tecnici, docenti ed esperti competenti e in grado di portare a Ravenna opportunità di lavoro e di ulteriore sviluppo”.

 

Al convegno, che venerdì mattina vedrà la relazione di Luciano Garofano, interverranno altresì i docenti universitari Paolo Russo, sulle tecniche di rilevamento nella scena del crimine, Lucio Calcagnile, sul tema delle datazioni, Stefano Benazzi, sulla ricostruzione virtuale di crani incompleti, Emanuela Gualdi, sulle tecniche di ricostruzione facciale, Giuseppe Maino, sull’informatica forense.

 

Sabato mattina sarà la volta dei docenti universitari Susi Pelotti, sulla genetica forense, Stefano Vanin, su “Csi, scene del crimine”, per la Polizia di Stato Nicola Gallo sull’impronta telefonica e infine Giuseppe Fortuni su “Delitto perfetto o indagini imperfette?”.
Alle 11.30 la due giorni si concluderà con una tavola rotonda sul tema “Indagini forensi, nuove proposte ravennati”, con Ermanno Cicognani, presidente dell’ordine degli avvocati, Nicola Gallo, per la questura di Ravenna, il vicesindaco Mingozzi, Giorgio Gruppioni, Massimo Andretta, David Caramelli dell’università di Firenze e Susi Pelotti.