La nota di Gianfranco Spadoni (Udc)

“Prendo spunto dalla lettera di un cittadino attraverso la quale egli esprime a chiare note il disagio legato ad alcune questioni presenti negli ex uffici di collocamento, oggi  servizi della massima occupazione in capo alla Provincia”. L’intervento è del consigliere provinciale Udc Gianfranco Spadoni.

 

“Soprattutto per quanto attiene le informazioni riguardanti le  offerte di lavoro da parte delle agenzie interinali – prosegue Spadoni – spesso producono disguidi o interpretazioni equivoche  al punto di creare poi conseguenti false attese e disservizi a totale svantaggio delle persone in attesa di occupazione. 

Altro aspetto riguarda ancora le offerte di lavoro da parte delle imprese soprattutto rivolte a soggetti con disabilità, più dirette a ottemperare la legge nella forma che non ad applicarla concretamente mediante percorsi tesi al reale inserimento lavorativo. In qualche caso addirittura, si offre al disabile la possibilità di un posto per la mansione di saldatore in una rete di tubature immerse sott’acqua, quasi a evidenziare oltre al danno fisico insito nella persona interessata all’inserimento lavorativo, la naturale e triste beffa. 

 

Si comprende, dunque, come gli uffici preposti della Provincia – vale a dire il  Centro per l’impiego, ufficio incontro domanda/offerta, accoglienza, informazione , orientamento e sostegno lavorativo etc.etc. – non possano interferire su una materia  di fatto appartenente ad altri soggetti esterni all’ente. E’ altrettanto vero, tuttavia che la Provincia deve vigilare con tutti i mezzi affinché siano garantiti correttamente tutti i servizi offerti ai cittadini in materia di lavoro e di occupazione, compresi quelli che si limitano in qualche misura al semplice transito sui siti internet messi a disposizione nei  locali pubblici di competenza e responsabilità dell’ente.
Si chiede, pertanto, un impegno maggiore della Provincia al fine di tutelare quella fascia di cittadini purtroppo in stato di disoccupazione, i quali non devono essere ulteriormente mortificati anche con questi palesi disservizi”.