La proposta del Movimento 5 Stelle

“Puntualmente l’emergenza freddo è arrivata: quest’anno la situazione si era presentata da mesi ancor più drammatica per la presenza di moltissimi nuovi senza tetto, in gran parte cittadini stranieri con permesso di soggiorno umanitario. Il Comune si sta attrezzando predisponendo alcune strutture temporanee (tende); ci pare tuttavia che la risposta prospettata abbia già evidenziato notevolissime carenze”. L’intervento è del Movimento 5 Stelle di Ravenna.

 

“Le tende infatti – si legge in una nota del gruppo – verranno montate in una zona molto distante dai luoghi normalmente frequentati dai senzatetto, i quali verranno condotti a destinazione mediante pulmini. La zona prescelta è delle più infelici: è prossima infatti alla trafficatissima Romea e non è da escludere che qualche ospite particolarmente disagiato possa correre e generare pericolo allontanandosi dalla struttura.

Si renderà quindi necessario un accurato sistema di vigilanza e di gestione di qualsiasi emergenza mediante personale appositamente ingaggiato; ci chiediamo anche in che modo, se non con notevole dispendio, verranno riscaldate e sanificate le tende. Aggiungiamo che, a fronte di una spesa che riteniamo decisamente eccessiva (trentamila euro), i posti disponibili in queste costosissime tende saranno in numero insignificante di venti ed ancora non si sa dove poter accogliere chi non vi troverà posto.
Infine, secondo una risposta strutturata in questa maniera, risulta certamente più
difficile riuscire ad intercettare le persone che con molta reticenza domandano aiuto e che sono naturalmente le più vulnerabili durante le ondate di gelo.

 

Detto questo, da giorni stiamo cercando di suggerire alcune possibili soluzioni alternative. Tra le alternative, che riteniamo praticabili ci potrebbero essere la stazione
ferroviaria, la quale nonostante la normale chiusura durante le ore notturne, potrebbe
essere aperta in via straordinaria come avviene ad esempio a Venezia e a Mestre e per le stazioni della metropolitana di Roma. Inutile dire che la posizione centrale, i locali già normalmente riscaldati, la perfetta accessibilità e controllo da parte delle forze dell’ordine e del personale sanitario, ne farebbero il luogo ideale per fornire una reale e
immediatamente raggiungibile risposta all’emergenza.

Ci sembra impossibile che, proprio in virtù delle condizioni di emergenza che scatteranno, tale soluzione non possa essere praticata e che il personale impiegato per la vigilanza alle tende non possa essere invece impiegato in stazione. Altri luoghi utilizzabili potrebbero essere la ex-caserma di via di Roma e quella in via
Nino Bixio; un’altra soluzione interessante potrebbe essere quella dell’ostello della Gioventù.
Attendiamo, come richiesto dai cittadini che si sono riuniti nel comitato “Rompiamo il
silenzio”, un censimento che possa stabilire quali di questi luoghi possano essere idonei, così come una stima realistica dei senzatetto che si troveranno purtroppo nella morsa del gelo.
Chiediamo inoltre spiegazioni chiare e trasparenti relative alla forte volontà di optare per le tende e di non considerare assolutamente le proposte alternative fatte”.