Interventi di restyling a Palazzo Corradini

Nell’ultima seduta del 2011, tenutasi il 27 dicembre, la giunta regionale ha approvato il progetto elaborato da Comune e polo universitario ravennati denominato “Cittadella universitaria”, che riceverà dalla stessa Regione, tramite i finanziamenti dedicati all’edilizia universitaria, la somma di cinquecentomila euro. A questi vanno aggiunti centomila euro messi a disposizione dall’Università.
Inizialmente l’investimento era stato richiesto per palazzo Guiccioli; a seguito dell’interesse espresso dalla Fondazione Cassa di Risparmio per l’immobile storico di via Cavour, il Comune e i dirigenti dei servizi universitari, in particolare Donatella Mazza e il direttore della Fondazione Flaminia Antonio Penso, con i rispettivi uffici tecnici e la struttura del polo di Ravenna, hanno sottoposto alla Regione un nuovo progetto, che è stato accolto.

 

Nel ringraziare l’assessore regionale all’Università Patrizio Bianchi, già rettore dell’Ateneo di Ferrara, e il rettore dell’Alma Mater Stefano Dionigi, il vicesindaco con delega all’Università Giannantonio Mingozzi ricorda che “questo intervento, che vogliamo realizzare nell’anno in corso, consiste nella riqualificazione della corte interna del centro congressi e di palazzo Corradini, con ampliamento degli spazi destinati sia alla biblioteca universitaria interfacoltà sia all’informatizzazione dei servizi bibliotecari e alla creazione di postazioni Internet. Si creerà una vera e propria corte universitaria, con servizi all’aperto in estate e nuove sale a disposizione per le associazioni degli studenti. Nuovi spazi di competenza del diritto allo studio universitario e destinati anche alla didattica saranno ricavati anche dagli attuali sotterranei inutilizzati di palazzo Corradini, grazie alla collaborazione con l’amministrazione provinciale e con la Fondazione Flaminia. I seicentomila euro saranno accreditati al Comune, capofila del progetto, e prevediamo anche la realizzazione di un bar e di un punto di ristoro, al servizio sia degli studenti che degli spettatori della programmazione cinematografica del centro congressi. Mi auguro che su quest’idea di uno spazio bar – caffè letterario e luogo di animazione, sul modello delle Scuderie di Bologna, sia possibile una collaborazione pubblico – privato che renda la gestione valida anche sotto il profilo economico e imprenditoriale”.