Alvaro Ancisi (LpRa) replica al Movimento 5 Stelle

“Lanciare, da parte dei grillini, una vera e propria campagna di stampa e di propaganda sotto lo slogan: ‘Ravenna sveglia. Punta al domani. Promuovi le nuove generazioni’ partendo col comunicato: ‘Il ‘vecchio’ e il Mar’, significa proporre un obiettivo giusto nella forma sbagliata, nel caso addirittura ingenerosa verso il vecchio direttore, ora direttore artistico incaricato, del Museo d’Arte di Ravenna, prof. Claudio Spadoni”. Il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi risponde alle dichiarazioni del Movimento 5 Stelle sull’ex direttore del Mar Claudio Spadoni.

 

“Farlo poi nel momento in cui compaiono sulla stampa quotidiana più diffusa in Italia, da parte della critica più qualificata, pagine intere di apprezzamenti e giudizi calorosi sull’ennesima mostra di grande successo e di spessore internazionale organizzata dal Mar, inaugurata sabato, su: “Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon…Miseria e splendore della carne Testori e la grande pittura europea”, è perfino una specie di gol che Ravenna fa nella propria porta – prosegue Ancisi. Dire ‘fuori Spadoni dal Mar’ perché pensionato per raggiunti limiti di età (non per sua scelta) “e avanti un giovane” può servire a guadagnare voti in una vecchia chiave giovanilistica, sempre suggestiva, ma sarebbe come dire ‘fuori Monti dal governo e avanti Gianluca Pini’, con tutto il rispetto per l’unico giovane deputato romagnolo.

Il comunicato grillino, partendo dalla mostra su Testori, riconosce che, sotto la direzione di Spadoni, il Mar ha effettuato “mostre di ottimo successo di pubblico e di alta qualità che hanno portato Ravenna lontano dai circuito delle mostre di ‘cassetta’ che in tante altre città d’Italia invece continuano a proliferare”: ma trascura che mostre del genere non si fanno coi pochi soldi con cui il Comune ha finanziato e finanzia il Mar – un’inezia rispetto ai costi di mostre di pari o minore valore in altri musei pubblici e privati – se non avendo un direttore di alta competenza artistica e critica, conosciuto ed apprezzato in Italia e all’estero, che abbia il prestigio, le entrature e i riconoscimenti per acquisire ad una città provinciale opere di grande valore e attrazione, richiamare i maggiori critici d’arte, ecc., sapendo ideare e progettare mostre di elevato livello, spessore e unicità. Per essere chiari, senza Spadoni, il ‘Ragazzo morso da un ramarro’ del Caravaggio non sarebbe arrivato. Senza Spadoni il Mar non sarebbe neppure esistito, né tanto meno cresciuto com’ è, e qualora se ne andasse, magari accettando offerte allettanti, anche economicamente, che non gli mancano da altri importanti musei, rischierebbe di precipitare, senza un sostituto di pari o quasi pari valore, in una dimensione localistica, tipo quella, per esempio, del museo scientifico di Sant’Alberto.

I grillini hanno ragione laddove criticano la mancanza di una riorganizzazione generale del settore culturale della nostra città, comprendente il Mar e la biblioteca Classense, problema che per primo ho sollevato, aggiungendo anche le varie fondazioni pubbliche attive in questo campo (tra cui soprattutto RavennAntica), e che meriterebbe, secondo me, la ricerca per concorso di una figura di coordinamento e direzione generale di alto valore. Lo merita una città impegnata allo spasimo per diventare capitale europea della Cultura. Hanno anche qualche ragione affermando che sarebbe stato necessario “affiancare per tempo alla passata direzione un nuovo valido sostituto’, giacché, evidentemente, esso non s’inventa. Avrebbe dovuto farlo il Comune e dovrebbe farlo tuttora. Non che Spadoni non abbia anche fatto crescere importanti professionalità. Una collaboratrice di Spadoni al Mar è stata chiamata a dirigere il museo della ceramica a Faenza. Se mai, si può chiedergli di aiutare la città a formare qualcuno che possa gradualmente maturare l’esperienza e le qualità richieste per un direttore, quanto meno artistico, di “questo” Mar.

I grillini hanno invece torto marcio quando, ignorando di avere tre consiglieri comunali, diffondono notizie sbagliate, come questa: ‘in un momento in cui le difficoltà economiche vengono usate come ‘tappa bocca’ per ogni proposta, davvero non si capisce il perché di tanto scialo’ il Comune propone ‘una nuova retribuzione per un dirigente pensionato da aggiungere a quella che percepirà il nuovo direttore’. La nuova direttrice ad interim del Mar, di fatto solo per la parte amministrativa/burocratica, non costa niente in più di quanto già costava come capo dell’area Servizi e Diritti di cittadinanza del Comune (avendo in passato avuto anche responsabilità dirigenziali in campo culturale), a cui questo incarico è stato aggiunto allo stesso prezzo. Per la cronaca, si chiama Anna Puritani. Il suo curriculum e le sue competenze sono sul sito del Comune. Che l’incarico ad interim sia quello giusto, come lo sia per l’attuale direttrice della biblioteca Classense, capo-servizio del turismo, è un’altra storia, su cui mi sono già espresso negativamente”.