La nota di Linea Rosa

“Non si è ancora spento lo sdegno in seguito all’incredibile sentenza della Corte di Cassazione che permette agli stupratori che agiscono in gruppo di evitare il carcere e pochi giorni fa si è resa necessaria una mobilitazione popolare per il ripristino della legge 188 contro le dimissioni in bianco, le donne che tra il 2008 e il 2009 sono state costrette ad abbandonare il lavoro per problemi legati alla maternita’ sono 800 mila; il 90% dei casi di dimissioni forzate hanno fatto seguito a una gravidanza”. A parlare è Alessandra Bagnara, presidente di Linea Rosa.

 

“Queste sono solo due – prosegue Bagnara – fra le tante notizie di cronaca recente, che vorremmo prendere ad esempio per una riflessione comune sullo stato della tutela giuridica delle donne. Linea Rosa da oltre vent’anni è a fianco delle donne che attraversano periodi di difficoltà con impegno e costanza cerchiamo di sostenere le donne che vogliono uscire dalla violenza o che si battono per far valere i propri diritti e la propria dignità. E’ un impegno gravoso che richiede il sostegno di una tutela giuridica di serie A, dove chi delinque paga e dove le donne vengano tutelate nel loro diritto alla dignità personale e lavorativa. Nel corso degli anni abbiamo sentito crescere l’esigenza di approfondire e divulgare i temi della prevenzione alla violenza mettendo in campo formazioni specifiche rivolte al settore scolastico, sanitario, piuttosto che alle Forze dell’ordine.
L’8 marzo, ci offre l’occasione di fare prevenzione informando, organizzando e condividendo momenti pubblici di approfondimento e di intrattenimento vario”.