L’evento bellico vide scontrarsi francesi e truppe della Lega Santa nel 1512

Domani, 11 aprile ricorre il 500° anniversario della Battaglia di Ravenna di è cui testimonianza storica la Colonna dei francesi situata a Madonna dell’Albero sull’argine del fiume Ronco. L’evento bellico vide scontrarsi francesi e truppe della Lega Santa nel 1512: un fatto cruciale nelle guerre d’Italia, che dalla fine del Quattrocento sconvolsero per molti decenni il Paese, e che si giovò dell’uso innovatore delle artiglierie causando lo sterminio di migliaia di combattenti di entrambe le fazioni. Vi perse la vita il giovane Gaston de Foix, uno dei migliori condottieri al servizio di Luigi XII di Francia, la cui morte, secondo gli studiosi, provocò il rimescolamento delle alleanze e delle strategie delle potenze europee sullo scenario italiano, segnando una nuova fase della lotta per l’ egemonia europea sul piano politico, economico, morale.
Nella ricorrenza specifica di domani, 11 aprile, la città dedica a questo importante fatto storico un programma di iniziative per tutta la giornata.  Domattina è prevista, alle 10.30, la cerimonia pubblica alla Colonna dei Francesi alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, tra cui il Sindaco Fabrizio Matteucci, la Presidente di Ravennantica Elsa Signorino e  l’ Arcivescovo Giuseppe Verucchi. (In caso di forte maltempo la cerimonia si svolgerà al Bronson di Madonna dellAlbero).
Nel pomeriggio, alle 17, la Sala Muratori della Biblioteca Classense ospiterà la Lectio magistralis di Giuseppe Galasso su “Ravenna 1512. Una grande battaglia delle guerre d’Italia”, aperta al pubblico. Alle 18, sempre in Classense, nell’Aula Magna, è prevista l’inaugurazione della mostra “I libri delle Battaglie; La Rotta di Ravenna del 1512 e l’arte militare nel Cinquecento nelle collezioni antiche della Biblioteca Classense”, a cura di Claudia Giuliani. L’esposizione è costituita da una molteplicità di opere e raccolte iconografiche di quel contesto storico che documentano l’uso delle prime armi da fuoco e gli effetti e la fama che l’avvenimento bellico della Battaglia di Ravenna ebbe a quell’epoca fra i contemporanei. Tra queste, e di particolare curiosità, la testimonianza della nascita del mostro di Ravenna, come reazione della mentalità collettiva alle nefandezze delle Guerre Horrende de Italia, i capolavori tipografici che illustrano le nuove fortificazioni architettoniche allestite per far fronte alle devastanti armi da fuoco sperimentate nella Battaglia di Ravenna, e i trattati scientifici che contengono osservazioni e consigli per curare le ferite inferte dagli archibugi. Cui si aggiungono i rari Poemetti volgari sulla battaglia scritti sulle orme della letteratura cavalleresca e popolare. 

In occasione dell’inaugurazione della mostra verrà presentato il volume, edito dall’Istituzione Biblioteca Classense e dalla Libreria Tonini, che contiene la ristampa anastatica dell’opera cinquentesca dell’umanista Marcello Palonio Clades Ravennas, con la traduzione, fino ad oggi inedita,  eseguita a metà del ‘700 dal poeta ravennate Ippolito Gamba Ghiselli.
A conclusione della giornata, al Cinema corso (via Roma) alle 21 la proiezione del film “Il mestiere delle armi” di Ermanno Olmi (2001) e del documentario “Scolpire il tempo Il montaggio de Il mestiere delle armi” con un’intervista a Paolo Cottignola, montatore del film e vincitore del David di Donatello 2002, a cura di Fabrizio Varesco e Alberto Achilli.

Le iniziative per il 500° della Battaglia di Ravenna continueranno anche giovedì 12 con la presentazione del video realizzato dagli studenti del Liceo Classico, in programma alle 11 nella sala Muratori della Biblioteca Classense; sabato con la presentazione del volume La battaglia di Ravenna. Il gran fatto d’arme del 1512 di Sergio Spada edito da Il ponte vecchio alle 17.30 alla Casa Matha;  domenica 15 alle 16.30 al Museo Nazione, con la visita guidata alla collezione di armi e armature, a cura della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici. Altri appuntamenti sono previsti l’11 maggio, con la riproposizione della copia della colonna in Piazza del popolo, e nei mesi successivi fino a ottobre.