Il commento di Pierluigi Randi (Meteoromagna)

“Da alcuni giorni circola in rete la notizia che un ‘miniciclone’ dovrebbe investire la penisola italiana. Naturalmente la parola ‘miniciclone’ potrebbe generare allarme presso coloro che non sono addetti ai lavori, ma in realtà i minicicloni neppure esistono”. A precisare la questione è Pierluigi Randi del centro Epson Meteoromagna.

 

Spiega l’esperto: “Esistono i cicloni tropicali, i cicloni extratropicali, i Tropical Like Cyclone (TLC, strutture barotropiche associate a convezione profonda, ma che nascono da strutture barocline; ogni tanto si innescano anche nel Mediterraneo, sebbene di preferenza nel periodo autunnale), i mesosicloni (associati ai temporali a supercella, potenzialmente forieri di tornado) ed i misocicloni (associati in genere a strutture temporalesche non supercellulari che possono oroginare landspout o waterspout).
Il termine miniciclone, quindi, neppure esiste nella terminologia meteorologica, pertanto è privo di significato.

I cicloni che interessano scale spaziali ampie vengono distinti in extratropicali e tropicali. I cicloni extratropicali sono le classiche depressioni (atlantiche o mediterranee) che si sviluppano in seno alle ondulazioni delle correnti troposferiche occidentali che scorrono alle medie latitudini che danno origine ad onde lunghe di Rossby od onde corte di Bjerknes), oppure sottovento ad importanti sistemi montuosi (alquanto frequenti sul bacino del Mediterraneo, essendo attorniato da Alpi, Pirenei, Massiccio Centrale, catena dell’Atlante, etc.).
Sono sempre associati a frontogenesi (strutturazione di ben definiti fronti caldi, freddi ed occlusi) e, in base a determinate dinamiche di innesco ed evolutive, possono presentarsi talora molto profondi ed associati ad intense fasi di tempo instabile/perturbato con forti venti e piogge intense.

 

Quello che già sta interessando la nostra penisola, e di conseguenza anche la nostra regione, è un normalissimo ciclone extratropicale, come molti altri hanno interessato in passato il nostro territorio, nato sottovento alla catena dell’Atlante a causa di una profonda saccatura in quota che dal nord Atlantico si è inserita verso la penisola iberica e Mediterraneo occidentale, associata ad avvezione fredda di tipo polare marittimo alle medesime quote.
Di positivo questo passaggio potrà apportare piogge un pò su tutto il territorio con particolare riferimento ai riievi e fascia pedecollinare e, nel complesso, le condizioni permarranno instabili per alcuni giorni, ed anche per la prossima settimana probabilmente non mancheranno occasioni per nuovi passaggi perturbati, sebbene non di particolare intensità”.