Una splendida festa della pallavolo e dello sport: oggi al Pala De Andrè è stato ricordato Vigor Bovolenta, un campione indimenticabile. Per il “Bovo Day”, l’Italia di Berruto è tornata a Ravenna per affrontare gli “Amici di Bovolenta”, coloro cioè che con il campione scomparso hanno giocato in carriera ma, soprattutto, condiviso un’amicizia indissolubile.

 

Nelle tribune, piene già un’ora prima dell’inizio della gara (tanta gente da Modena e Macerata) con diverse centinaia in piedi alle estremità del campo pur di non mancare)  c’erano anche Vullo, Lucchetta, Giani, Cantagalli, Zorzi. Una generazione campioni che ha fatto da apripista ai trionfi successivi, quelli colti appunto anche da Vigor.

 

Prima dell’incontro Mauro Berruto ha ricordato un simpatico aneddoto relativo ad un suo battibecco sotto rete con un Bovolenta al termine della sua carriera in A1, poi è stata una sequenza di applausi scroscianti ad accompagnare la presentazione di tutti gli atleti ed i tecnici impegnati nel pomeriggio ravennate.  Federica Lisi e i quattro figli hanno salutato tutti in mezzo al campo mentre la maglia azzurra numero 16 si alzava al cielo trainata da tre palloncini tricolori.

 

La partita

Inno nazionale e poi la partita, al meglio dei tre set e subito con una bella iniziativa: Alessandro, primogenito di Bovolenta, schierato con il sestetto azzurro di Berruto, che ha visto inizialmente in campo la diagonale Travica-Sabbi, Buti e Birarelli al centro, Kovar e Zaytsev in banda e Bari libero. Per gli Amici di Bovo hanno iniziato Meoni opposto a Giombini, Tencati e Mastrangelo al centro, Rosalba e Zlatanov in banda con Giovi libero. Grande equilibrio e bella lotta a muro, con Mastrangelo a tenere testa agli azzurri.  Proprio Mastrangelo propizia l’allungo degli Amici di Bovo, che vengono però raggiunti dall’Italia sul finire (23-23) e poi superati da un ace di Sabbi. L’ultimo punto, simbolico e  naturalmente applauditissimo, veniva messo a segno in battuta da Alessandro Bovolenta, rientrato in campo per l’occasione.

 

Nel secondo set le novità sono rappresentate da Fei e De Marchi nella nazionale e da Papi dall’altra parte. Allungo azzurro tutto targato Zaytsev (7-4), pronto sorpasso degli Amici di Bovo prima che le battute di Travica ribaltino ancora il punteggio.(11-9). Spazio per i ravennati Corvetta e Mengozzi, con quest’ultimo subito a segno ed autore anche dell’ace del 24-23 che apre la strada al set-ball messo a segno sull’asse Corvetta-Cisolla. Ancora Corvetta e Mengozzi per il fulmineo avvio di terzo set (5-0) degli Amici di Bovo, che grazie all’ottimo finale di Papi mantengono poi il margine per andare ad imporsi in un’apoteosi finale di applausi. Il ringraziamento di Federica, commenta la Robur Costa, ha posto l’ideale sigillo su un pomeriggio indimenticabile per tutti i presenti. Oltre all’intero incasso, va segnalato che alla famiglia di Vigor è stato devoluto anche il ricavato delle iniziative collaterali organizzate per l’occasione: in particolare sono state letteralmente polverizzate, ben prima dell’inizio del match, le 400 maglie-ricordo ed i 100 palloni autografati dai protagonisti del match.

 

IL TABELLINO

GLI AMICI DI BOVO-ITALIA  2-1  (23-25, 25-23,  25-18)

GLI AMICI DI BOVO: Meoni 1, Mastrangelo 5, Rosalba 1, Giombini 2, Tencati 3, Zlatanov 5, Giovi (libero), Bendandi, Cisolla 8, Corvetta 1, Mengozzi 4, Corsano. Ne: Rambelli, Lirutti, Margutti, Savani. All. Bonitta-Ricci.

ITALIA: Travica, Buti 2, Kovar 5, Sabbi 7, Birarelli 5, Zaytsev 5, Bari (libero), Bovolenta 1, Fei 4, De Marchi 3, Boninfante. Ne: Parodi. All. Berruto.

Arbitri: Satanassi e Giani.