Il dottor Salvatore Voce ha ricevuto l’incarico di direttore di struttura complessa dell’Urologia aziendale dell’Ausl di Ravenna. 

Nel corso del 2012 si è proceduto alla riorganizzazione delle Unità Operative di Urologia dell’Ausl di Ravenna presenti all’interno dei tre presidi ospedalieri di Ravenna, Luogo e Faenza secondo un modello che prevede una diversificazione di competenze tra le diverse urologie, nella fattispecie l’Unità Operativa di Ravenna, per la chirurgia oncologica maggiore, la chirurgia laparoscopica e la presa in carico e gestione dei casi clinici più complessi, e le altre due Unità Operative di Lugo e Faenza che rivolgono parte della loro attività a problematiche ultraspecialistiche come l’andrologia e l’endourologia.

 

L’Unità Operativa di urologia dell’ospedale di Ravenna dispone di 8 posti letto di degenza ordinaria, 10 posti letto di degenza breve e 2 posti letto per l’attività assistenziale che viene eseguita in regime di day hospital. Per quanto riguarda l’attività ambulatoriale viene svolta nelle giornate di martedì, giovedì e venerdì presso il Cmp e ogni 2 settimane viene svolta una seduta ambulatoriale presso la struttura sanitaria  San giorgio di Cervia. Presso il 3° piano del palazzetto chirurgico si trovano l’ambulatorio di urodinamica dove vengono eseguiti settimanalmente uroflussimetrie e studi urodinamici per le patologie funzionali del basso apparato urinario. Il giovedì invece viene svolta l’attività di endoscopia diagnostica e di follow up dei pazienti affetti da tumore vescicale. Inoltre esiste un ambulatorio dedicato di chemioterapia endocavitaria sempre nei pazienti affetti da tumore della vescica. In collaborazione con l’Uo di Radiologia vengono inoltre eseguite le procedure di scleroembolizzazione percutanea per il trattamento del varicocele. Particolare attenzione viene data al trattamento della calcolosi reno – ureterale mediante l’utilizzo del litotritore, attività eseguita in regime ambulatoriale, o mediante procedure mininvasive come la litotrissia renale percutanea e l’ureteroscopia rigida e flessibile con l’utilizzo del laser. Ogni anno vengono in media effettuati circa 1200 interventi chirurgici oltre la metà dei quali sono costituiti da interventi di chirurgia oncologica maggiore. Altra peculiarità è rappresentata dal trattamento mininvasivo del tumore prostatico mediante brachiterapia interstiziale permanente, metodica multidisciplinare che prevede la collaborazione con i servizi di radioterapia e fisica sanitaria.
Peculiarità dell’Uo di Urologia di Ravenna sono infatti il trattamento dei tumori renali mediante tecnica laparoscopica o attraverso approccio chirurgico tradizionale soprattutto nelle masse di grandi dimensioni con interessamento della vena cava o dell’atrio destro del cuore.

L’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale di Lugo composta da 8 posti letto conta su una casistica operatoria media di circa 500 procedure all’anno, viene data particolare importanza alla gestione della patologia andrologica. Sono state infatte eseguite da parte dei membri dell’equipe urologica lughese campagne di sensibilizzazione, dedicate agli adolescenti, sulle principali malattie andrologiche con visite, seminari e lezioni svolte anche direttamente presso gli istituti scolastici. Inoltre è presente una stretta collaborazione con il centro di fisiopatologia della riproduzione dell’ospedale di Lugo sia in ambito clinico che scientifico con l’organizzazione di seminari, corsi e congressi sul tema della fertilità.

L’UO di Urologia di Faenza, che conta di 8 posti letto, con oltre 600 procedure all’anno, invece è particolarmente dedicata alla chirurgia urologica di tipo endoscopico per le patologie dell’alta e bassa via escretrice. E’ dotata di strumentazione laser di avanguardia per il trattamento della calcolosi reno-ureterale, dei tumori della via escretrice e delle stenosi nonché della malattie congenite delle vie urinarie. Obiettivo della riorganizzazione delle 3 UO di Urologia è stato anche la creazione di percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali condivisi da tutti e 3 i presidi in modo da garantire al paziente una adeguata, tempestiva ed omogenea presa in carico della patologia urologica. La riorganizzazione suddetta permette attualmente di poter offrire ai pazienti dell’Ausl di Ravenna tutte le principali e più recenti opzioni terapeutiche ad oggi disponibili.
Tutto questo ha sicuramente contribuito alla riduzione delle liste di attesa e soprattutto ad una notevole riduzione della mobilità passiva dei pazienti.

 

“La concentrazione di tutte le Unità Operative, sotto una unica direzione aziendale, ha commentato il direttore generale dell’Ausl di Ravenna, Tiziano Carradori, ha l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini condizioni di prossimità in e, allo stesso tempo, offrire una alta qualità concentrando l’offerta per quelle patologie rare e complesse che richiedono l’attivazione di particolari competenze e tecnologie elevate”.