Giallorossi sconfitti in casa dalla Pavullese con un rigore al 95’

Nella gara di ritorno dei playout per restare in serie D il Ravenna Calcio perde in casa contro la Pavullese (2-3) e retrocede in Eccellenza. Decisivo un rigore al 95′ segnato dagli emiliani: il modo più beffardo per salutare la serie D. 

Dopo il 2-2 dell’andata, ai giallorossi basterebbe anche un pareggio per salvare la categoria. Al “Benelli”, invece, va in scena l’ultimo, drammatico, capitolo della stagione più travagliata per la storia dei colori giallorossi. Il 2-3 finale sancisce la retrocessione in Eccellenza sul campo, in attesa di un’altra partita, nelle aule di tribunale, che dovrebbe portare al fallimento della società. Aletti permettendo. Aletti che è riuscito nell’impresa di veder retrocedere, nella stessa stagione, due squadre di cui ha detenuto la proprietà: la Triestina, scesa dalla Prima alla Seconda Divisione in Lega Pro e il Ravenna, appunto, dalla Serie D all’Eccellenza.
La partita. La Pavullese segna due gol nel primo tempo. Al 21’ un buco della retroguardia ravennate smarca Bellucci che entra in area e con un destro in diagonale batte Menegatti. La doccia fredda diventa gelata al 29’. Punizione battuta da Bellucci, la difesa del Ravenna si addormenta di nuovo e Baldaccini, completamente libero, appoggia comodamente in rete di testa.

Il risultato non cambia fino alla mezzora della ripresa poi, in un minuto, l’uno-due che sembra cambiare il destino del Ravenna. Prima De Angelis, di testa su cross di Shiba al 77’, accorcia le distanze. Poi Gadda, un minuto dopo, scarica in rete dal limite il tiro del 2-2 che varrebbe la salvezza.

Ma all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero arriva il rigore trasformato da Zocchi, che manda il Ravenna in Eccellenza e fa esultare la Pavullese.