Presentato a Cesena il recital che il flautista Alessandro Emiliani terrà mercoledì 20 giugno, ore 21, in uno dei luoghi più prestigiosi, almeno dal punto di vista accademico, della musica classica in Romagna, e cioè la Corte del Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena, (Istituto Superiore nel quale egli insegna da oltre vent’anni). Il musicista ravennate, già primo flauto dell’Orchestra del Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” di Catania e dell’Orchestra Internazionale d’Italia, si esibirà insieme all’arpista Stefania Betti (anch’essa docente nell’Istituto cesenate di Alta Cultura Artistico-Musicale), in un gustoso programma che va dalle Variazioni sui temi della “Carmen” di Bizet al “Tango della Gelosia” (di J. Gade/T.L.Christiansen), passando per Bach (Sonata in sol minore), Nino Rota (Sonata in re maggiore), le “Due danze medievali” di Michael Amorosi, l’“Entr’act” di J. Ibert, e la Fantasia sui temi della “Norma” di Bellini.

Alessandro Emiliani si esibisce, da anni, sia in Italia, sia all’estero, in duo con pianisti (fra i quali, l’attuale Direttore del Conservatorio di Cesena, Adriano Tumiatti), clavicembaliste (Chiara Cattani), arpiste (Maria Luisa Lorè, già prima arpa dell’orchestra del Teatro Massimo di Catania) e chitarristi (Andrea Orsi e Piero Bonaguri), in complessi da camera, e, ancora, come solista accompagnato da orchestre da camera.

E’ stato fondatore del “Quartetto (con gli archi) di Ravenna” (del quale ha fatto parte per oltre dieci anni, tenendo concerti in tutta Italia), e componente del “Quintetto (a fiati) catanese”, del “Sestetto Malatestiano” e dell’Ensemble “Bruno Maderna” di Cesena.

Con il complesso cameristico a fiati “Koinè Wind Ensemble” ha inciso un cd di alcuni fra i più importanti compositori italiani contemporanei, dal titolo, appunto, “Contemporanea”.

Si è esibito, come solista, con varie orchestre da camera, come l’Orchestra “Città di Ravenna”, i “Cameristi di Catania”, l’Orchestra d’Archi della “Marca trevigiana” e il Complesso d’archi del “Teatro Massimo” di Catania.